La testa del corteo di Roma è aperta dalle parole «Verità e giustizia». A far crescere l\'interesse per la giovane scomparsa nel 1983 è stata negli ultimi mesi una petizione on line lanciata ad ottobre e indirizzata al pontefice.
La marcia è partita dal Campidoglio, dove sul palazzo Senatorio è stato srotolato un grande striscione con la foto della giovane e la scritta «Verità per Emanuela Orlandi».«In questa foto c\'è il sorriso di tante altre persone a cui la malvagità umana ha negato la possibilità alla vita - ha commentato Pietro Orlandi - oggi marciamo per la dignità di questo paese e per la credibilità della Chiesa».
In piazza del Campidoglio il manifesto è stato srotolato alla presenza del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, del sindaco della Capitale Gianni Alemanno e dell\'ex primo cittadino Walter Veltroni. Tutti accanto a Pietro Orlandi per ricordare Emanuela.
E\' ciò che si chiede per Emanuela Orlandi, ormai a 29 anni dalla sua misteriosa scomparsa. In tanti sono arrivati da tutta Italia per aderire alla marcia in suo ricordo. Il corteo si è poi concluso a San Pietro poco prima delle 12, dove i manifestanti hanno assistito all\'Angelus di Benedetto XVI.
L\'immagine di Emanuela Orlandi era ovunque nelle strade di Roma, sulle magliette e gli striscioni dei partecipanti alla marcia. Tanti i palloncini bianchi lasciati andare nel cielo per la cittadina del Vaticano.
Poiché il Papa, nel suo angelus, non ha citato nei saluti il nome della ragazza scomparsa, è scattata la contestazione da parte dei manifestanti, che hanno urlato «vergogna» e gridato più volte il nome della donna scomparsa.
Tanti i partecipanti alla marcia rimasti delusi e arrabbiati per le mancate parole di Benedetto XVI: \"Torniamo a casa delusi - hanno detto in tanti - perché c\'è una famiglia che soffre e un mistero che non trova pace\".
La delusione per il silenzio del Papa su Emanuela è stato oggetto anche delle dichiarazioni del fratello Pietro, organizzatore della giornata odierna: “Non capisco perché non vogliono capire, credo che il Papa sia sempre più solo. Gli stanno facendo terra bruciata attorno e anche oggi gli avranno impedito di parlare di Emanuela”.