La sinistra italiana sembra scomparsa dai radar; i comunisti sono divisi in una miriade di partiti ininfluenti, in continuazione dediti a quella che – tra i frequentatori di circoli e case del popolo – viene chiamata con ironia "scissione dell'atomo". Per fortuna – e ci perdonino i militanti più fedeli – c'è ancora chi intona con un certo orgoglio Bandiera Rossa, uno dei più celebri inni del movimento operaio italiano intonato in passato dai lavoratori comunisti e socialisti. A cantarlo, anzi fischiettarlo, stavolta però non è un operaio bensì un pappagallo calopsita chiamato Cipolla che domenica scorsa è scomparso da casa ed è stato ritrovato proprio grazie alla sua abilità musicale, in particolare con Bandiera Rossa. La sua proprietaria Michela Rizzuti aveva tappezzato le strade del quartiere di Firenze in cui vive con volantini e fotografie, ma molto più efficace è stato intonare l'inno dei lavoratori. Cipo, infatti, ha risposto a quel richiamo familiare ed è così tornato a casa.

Il pappagallo "comunista" non è nuovo alle fughe: è già accaduto che scappasse, ed è sempre stato ritrovato con lo stesso modo. E' stato sufficiente fischiettare poche note di Bandiera Rossa per accorgersi che lui si accodava, intonando il resto della canzone. L'attuale proprietaria Michela Rizzuti non si spiega come ciò sia possibile, né chi abbia insegnato al volatile l'inno operaio. "Abbiamo provato a rintracciare il proprietario, ma non c'è stato verso – ha spiegato a La Nazione Michela – Le canzoni un po' vintage farebbero pensare a un anziano, ma chissà…". A quanto pare la donna avrebbe tentato di ampliare il repertorio del pappagallo, ma lui non ne vorrebbe sapere di apprendere altri brani.