Violano zona rossa, due 15enni arrestate al centro commerciale in Australia

Hanno volutamente violato la zona rossa mentendo sulla loro provenienza e si sono dirette in un grande centro commerciale per fare compere, per questo due ragazzine australiane sono state arrestate dalla polizia locale nel Queensland dopo una vera e propria caccia all’uomo. Le due quindicenni sono state arrestate in un centro commerciale sulla Sunshine Coast con l'accusa di aver violato la quarantena dopo aver attraversato il confine tra il Queensland e il New South Wales. Gli agenti hanno affermato che le adolescenti erano state a Sydney prima di entrare nel Queensland prima che i confini fossero chiusi a tutti i residenti del New South Wales per prevenire il diffondersi del contagio. Ai controlli però hanno mentito sulla loro provenienza, una zona considerata ad alto rischio nel Paese.
"Non sono state completamente oneste su dove erano state, ma in seguito abbiamo scoperto che provenivano da un punto caldo", ha spiegato la polizia locale. Quando una segnalazione ha portato a galla i loro viaggi, è scattata una vera e propria caccia all’uomo che si è conclusa con l’arresto in un centro commerciale. Dopo essere state fermate le ragazzine sono state sottoposte a tampone obbligatorio e rimarranno in isolamento fino ai risultati anche se non hanno alcun sintomo della malattia. “Non ci sono informazioni che suggeriscano che siano portatori della malattia. Tuttavia, nell'interesse della sicurezza e poiché provengono da un punto caldo, volevamo assicurarci che avessero eseguito i test giusti per garantire che il Queensland non si trovasse in una situazione critica” ha chiarito la polizia. Le forze dell’ordine devono ancora decidere se incriminarle ma intanto per le due è scattata una multa di 4mila dollari a testa.