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Vietnam: migliaia in piazza contro le industrie cinesi, morti e feriti

Da giorni manifestanti hanno preso d’assalto industrie cinesi, saccheggiandole e incendiandole e provocando morti e feriti.
A cura di Antonio Palma
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È ormai da alcuni giorni che in Vietnam monta la protesta contro le industrie cinesi presenti nel paese. A provocare la rivolta di tantissime persone nel sud del Vietnam è stata la decisione della Cina di attivare una piattaforma per estrarre petrolio in un tratto di mare conteso dai due Paesi, tra le isole Paracel. I manifestanti per protesta hanno quindi saccheggiato e incendiato almeno una quindicina di aziende appartenenti a gruppi cinesi. Dalle ultime notizie che circolano sembra che durante le proteste e gli scontri, che la polizia vietnamita ha cercato di fermare, ci siano stati molti feriti e almeno una ventina di morti tra vietnamiti e cinesi. Secondo le autorità cambogiane, paese che confina col sud del Vietnam, a seguito degli scontri molti cinesi sono scappati in Cambogia, mentre la stessa ambasciata cinese ha diffuso un comunicato nel quale consiglia a tutti i cinesi presenti in Vietnam di “prendere precauzioni per la propria sicurezza e di evitare di uscire di casa per motivi non necessari”.

Cina accusa autorità del Vietnam di connivenza – I dimostranti vietnamiti, secondo quanto riferiscono le agenzie di stampa, si sono prima radunati vicino alle aziende cinesi urlando slogan contro la Cina come “basta con l’imperialismo cinese”, per poi passare ai fatti e incendiare uffici e  capannoni. La situazione resta molto complessa è difficile anche perché il Governo vietnamita di solito ha subito represso le manifestazioni e proprio per questo motivo la Cina in questo caso accusa le autorità di connivenza.

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