Uomo soffre di attacchi di panico, il villaggio brucia vivi la moglie e il figlio di 10 mesi per stregoneria

Quattro persone sono state arrestate in India con l'accusa di aver bruciato una donna e il suo bambino di 10 mesi. I quattro avrebbero bruciato vivi mamma e figlio con l'accusa di praticare stregoneria. Secondo quanto riporta la BBC, anche il marito della donna arsa viva è stato aggredito, ma avrebbe riportato alcune gravi ustioni che non lo renderebbero però in pericolo di vita. L'uomo è ricoverato in ospedale.
Non si tratta solo di 4 persone, secondo quanto emerge dalle indagini. Le autorità sono alla ricerca di altri complici, anche se non hanno specificato per ora il numero delle persone potenzialmente coinvolte. Per ora i 4 uomini arrestati restano in carcere.
Tra il 2000 e il 2016 in india sono state uccise più di 2500 persone, delle quali la maggior parte erano donne, perché sospettate di stregoneria. Lo ha riportato il National Crime Records Bureau (NCRB) ed è l'ultimo report relativo alla stregoneria: è infatti difficile stabilire fino al 2026 quante persone siano state uccise perché sospettate di praticare la magia nera, anche perché i delitti finiscono sotto la più generica definizione di omicidio.
Casi simili si verificano spesso in aree abitate da comunità svantaggiate, dove la superstizione è molto diffusa. La donna e il suo figlioletto di 10 mesi sarebbero stati presi di mira perché di recente, nel villaggio di Kudsai, sarebbe iniziata una moria di bestiame con la diffusione di una serie di malattie.
Jyoti Sinku e suo figlio sono stati subito considerati i "responsabili" dalla comunità locale, soprattutto perché il marito della giovane aveva iniziato a soffrire di ansia e svenimenti improvvisi. Dopo il peggioramento della malattia dell'uomo, in 4 avrebbero deciso di cogliere di sorpresa Jyoti e di dare alle fiamme la sua abitazione mentre dormiva.