Trump annuncia nuovi dazi dopo lo stop della Corte Suprema: “Subito tariffe globali del 10%”

Donald Trump, a poche ore dalla decisione con cui la Corte suprema ha bocciato la gran parte dei dazi imposti nell'ultimo anno, ha risposto con una conferenza stampa in un cui ha attaccato apertamente i giudici e ha annunciato nuovi dazi globali del 10%. Le nuove tariffe, che potranno durare al massimo cinque mesi, entreranno in vigore lunedì 23 febbraio.
"Mi vergogno di alcuni membri della Corte che non hanno avuto il coraggio di fare la costa giusta", ha esordito il presidente. "Mi congratulo con i giudici che hanno votato contro per il loro amore del nostro Paese. I Paesi stranieri che ci fregano da anni sono entusiasti, ballano in strada, ma non balleranno ancora per molto, ve lo assicuro".
L'aggressione frontale ai giudici della Corte (in parte nominati da Trump stesso) ha occupato tutta la prima parte del discorso del presidente. "I Democratici nella Corte sono contenti, loro sono contrari a tutto ciò che rende l'America forte e grande. Sono, francamente, una disgrazia per la nazione. Dicono sempre no in automatico. Non puoi togliergli la loro lealtà, cosa che puoi fare con alcuni dei nostri". Un riferimento ai giudici ‘trumpiani', che secondo il tycoon avrebbero dovuto mostrare "lealtà" nei suoi confronti.
E ancora: "Sono cagnolini per i Democratici radicali di sinistra, sono anti-patriottici e sleali verso la Costituzione. La Corte è stata influenza da interessi stranieri e da un movimento politico molto più piccolo di quanto si penserebbe, un piccolo movimento", ovvero il partito Democratico. "Ho vinto con milioni di voti di vantaggio, ma queste persone sono fastidiose, ignoranti e rumorose, e alcuni giudici ne hanno paura".
Poi il presidente ha spiegato che ci sono delle "alternative". "Volevo comportarmi bene con gli altri Paesi, volevo fare il bravo, ho usato i dazi per rendere di nuovo l'America grande. I dazi sono serviti a chiudere cinque delle otto guerre che ho concluso, ci hanno dato grande sicurezza nazionale. Ora useremo altre alternative per sostituire i dazi che la Corte ha erroneamente respinto, alternative che in questa sentenza sono approvate".
La Corte, secondo Trump "ha reso il possibilità di un presidente di imporre dazi più chiara e più potente, non credo che fosse quello che volevano. Le entrate aumenteranno a seguito della sentenza". Poi l'annuncio ufficiale: "Oggi firmerò un ordine per imporre nuovi dazi globali del 10% oltre alle nostre tariffe già in vigore. Inizieremo altre indagini per imporre altri dazi per proteggere il Paese da pratiche scorrette degli altri Paesi".
La norma a cui Trump ha fatto riferimento è la cosiddetta Section 122, uno statuto creato nel 1974. Questa permette di imporre dazi fino al 15% per correggere degli ‘squilibri' commerciali nei confronti di altri Paesi. C'è un motivo, però, se il presidente non ha usato questa opzione fin dall'inizio: queste tariffe hanno un limite temporale di cinque mesi. Può prolungarle solo il Congresso, dopo quella scadenza.
Trump ha evitato una domanda diretta sulla durata di questi nuovi dazi: "Possiamo fare quello che vogliamo, entreranno in vigore tra tre giorni". In un'altra risposta, ha aggiunto: "Useremo quel periodo di cinque mesi per fare le indagini necessarie per imporre altre tariffe". Qui il riferimento è a una norma diversa, che permette di varare nuovi dazi solo dopo una specifica analisi che dimostra che ci siano pratiche scorrette da parte di altri Paesi. Insomma, nonostante i toni aggressivi di Trump, la questione diventa molto più complessa da portare avanti.