Terremoto nella casa reale norvegese: la principessa era amica intima di Epstein, suo figlio accusato di stupro

Un terremoto scuote alle fondamenta i vertici della monarchia norvegese. Domenica sera, mentre gli Epstein files associavano il nome della principessa ereditaria Mette-Marit a quello del pedofilo statunitense Jeffrey Epstein – svelando tra i due un’amicizia molto stretta – nel Palazzo Reale è piombata un’altra terribile notizia: Marius Borg Høiby, figlio della principessa, è stato tratto in arresto con nuove accuse pochi giorni prima dell'inizio di un importante processo per stupro. Il giovane rampollo, 29 anni, deve rispondere di aggressione, minacce con un coltello e violazione di un ordine restrittivo in relazione a un episodio avvenuto nel fine settimana.
L'arresto è avvenuto pochi giorni prima che Høiby venga processato per 38 reati, tra cui quattro capi d'imputazione per stupro, violenza domestica su un ex partner e riprese illegali di diverse donne senza il loro consenso. Il processo dovrebbe durare sette settimane. Høiby ha negato le accuse più gravi, comprese quelle di abusi sessuali. Qualora venisse ritenuto colpevole, il giovane rischia fino a 16 anni di carcere.

L'arresto di Høiby arriva in un momento di grande tensione per la famiglia reale norvegese. Nel fine settimana, infatti, la principessa ereditaria Mette-Marit – madre del 29enne – ha dovuto rispondere alle rivelazioni sulla sua relazione con il defunto pedofilo Epstein. Il nome della donna norvegese è infatti apparso quasi mille volte nei file appena desecretati e pubblicati venerdì dal dipartimento di giustizia degli Stati Uniti.
In essi, Mette-Marit definisce Epstein "molto affascinante", un uomo "dal cuore tenero" e "un vero tesoro": i due avrebbero avuto una relazione molto intima tra il 2011 e il 2014, anni dopo che il pedofilo, amico di Trump, si era dichiarato colpevole – tra l'altro – di aver istigato alla prostituzione di una minorenne in Florida.
Nei suoi scambi con Epstein, la principessa commentava la ricerca da parte sua di "mogli scandinave", consigliandogli di recarsi a Parigi, definita la "città dell’adulterio". In una e-mail, la principessa chiedeva al newyorkese se fosse "inappropriato per una madre suggerire due donne nude che trasportano una tavola da surf come sfondo per mio figlio quindicenne". In un altro messaggio lo definiva "molto affascinante". I documenti mostrano inoltre che nel 2013 la reale avrebbe soggiornato per quattro giorni nella residenza di Epstein in Florida.
Dopo la pubblicazione di questo materiale, Mette-Marit nel weekend ha diffuso una dichiarazione di scuse pubbliche, ammettendo di aver sottovalutato il pericolo rappresentato dal finanziere. "Jeffrey Epstein è responsabile delle sue azioni. Ma io devo assumermi la responsabilità di non aver verificato meglio il suo passato e di non aver capito subito che tipo di persona fosse. Mi scuso sinceramente per questo. Ho dimostrato scarso giudizio e mi pento profondamente di aver avuto qualsiasi contatto con lui. È semplicemente imbarazzante".