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Studente armato assalta la scuola ma la preside lo affronta: colpita e uccisa proteggendo gli alunni in Thailandia

Il gesto eroico di una preside di una scuola superiore thailandese colpita e uccisa nelle scorse ore dopo che un adolescente si è presentato armato e ha iniziato a sparare. “I ricordi e la gentilezza che ci ha lasciato rimarranno per sempre nei nostri cuori” ha dichiarato la scuola.
A cura di Antonio Palma
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Alla vista di un suo studente che ha fatto irruzione nel cortile della scuola per assaltarla, armi in pugno, non ha esitato ad affrontarlo al costo della sua vita per permettere agli altri di rinchiudersi dentro. È il gesto eroico di una preside di una scuola superiore tailandese colpita e uccisa nelle scorse ore dopo che un adolescente si è presentato armato e ha iniziato a sparare. Il dramma si è consumato nel pomeriggio di mercoledì 11 febbraio, ora locale, in una scuola vicino alla città di Hat Yai, nella Thailandia del Sud.

Il giovane armato si è presentato nel campus della scuola poco prima delle 17:00 iniziando a sparare a caso ai presenti e facendo scattare l’allarme. La preside Sasiphat Sinsamosorn ha deciso subito di intervenire per affrontarlo permettendo così agli studenti e ai suoi colleghi presenti di chiudersi dentro le aule fino all’arrivo della polizia. Un gesto che si è rivelato decisivo per salvare i ragazzi visto che nessuno è rimasto ucciso ma che purtroppo le è costato la vita.

Dopo la liberazione della scuola, Sasiphat è stata poi soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale ma purtroppo è morta per le ferite riportate prima dell'alba di oggi, giovedì, 12 febbraio, come ha riferito la polizia locale. "Sebbene l'abbiamo persa, i ricordi e la gentilezza che ci ha lasciato rimarranno per sempre nei nostri cuori", si legge nel post della scuola Phatong Prathan Keeriwat.

Nella sparatoria ferita anche una studentessa quindicenne, colpita nei primi momenti e che ora è fuori pericolo anche se rimane ricoverata. Così come rimane ricoverata anche un’altra studentessa 18enne che nelle fasi concitate si è lanciata da una finestra durante l'attacco per fuggire riportando alcune fratture.

L’aggressore, un diciottenne studente, invece è stato arrestato dalle forze speciali della polizia dopo due ore di assedio alla scuola. In tutto questo tempo studenti e insegnanti sono rimasti intrappolati nell'edificio della scuola, praticamente in ostaggio. Il movente dell’assalto, secondo i media locali, sarebbe da ricercare in un litigio con un insegnante della scuola. Il 18enne avrebbe rubato la pistola di un agente di polizia e poi si sarebbe diretto a scuola in motocicletta per chiedere del professore ma qui avrebbe iniziato a ad aggredire i presenti fino all’intervento della preside, poi colpita con due proiettili, e al sequestro dei ragazzi.

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