Siria: in 50 dall’Italia per combattere al fianco dei ribelli

Non ci sarebbe solo il caso di Giuliano Ibrahim Delnevo, il ragazzo italiano ucciso dall'esercito siriano mentre combatteva al fianco dei ribelli, sarebbero almeno una cinquantina le persone partite dall'Italia per combattere in Siria insieme ai ribelli. La notizia è stata riferita all'Ansa da esponenti della Comunità del Mondo arabo in Italia e confermata da fonti siriane nel nostro Paese. Secondo la stessa fonte sentita dall'Ansa gli italiani per nascita come Delnevo o naturalizzati nel nostro Paese e partiti per prendere parte alla guerra tra ribelli siriani e Regime di Assad si troverebbero soprattutto nel nord del Paese mediorientale, e tra questi ci sarebbe anche una donna. Secondo fonti di entrambi gli schieramenti siriani in effetti dall'inizio dello scoppio delle ostilità sono diverse centinaia gli stranieri arrivati nel Paese per combattere, tra cui molti occidentali ed europei.
Casi singoli non canali di arruolamento – Secondo quanto rivelato da fonti del governo siriano tra gli stranieri ci sono alcune decine di italiani anche se il numero esatto non è quantificabile. Per i nostri servizi di sicurezza invece nulla di nuovo anche se assicurano che per il momento non vi è alcun canale di reclutamento in Italia ma solo iniziative di singoli spesso convertiti all'Islam. Del resto è lo stesso caso del giovane Delnevo che si è scoperto essere indagato dalla procura di Genova proprio per il reato di arruolamento con finalità di terrorismo. Fonti della nostra intelligence spiegano che le partenze per la Siria sono numericamente contenute e non ci sono indicatori di minaccia anche se la situazione necessita di essere monitorata.