Siria: armi saudite ai ribelli. Ad Homs bombardamento del regime

Ahmad Jarba, neo presidente della coalizione dell'opposizione siriana eletto venerdì, ha reso noto che arriveranno presto armi sauditi ai ribelli, che potranno in questo modo risollevarsi militarmente ed affrontare in condizioni migliori l'esercito governativo di Bashar al-Assad. Nella sua prima intervista, Ahmad Jarba, che ha forti legami con l'Arabia Saudita, ha ribadito che l'opposizione non andrà alla conferenza di pace a Ginevra fino a quando non rafforzerà la sua posizione militare: "In queste condizioni è impossibile partecipare a un vertice a Ginevra. Per farlo dobbiamo essere essere più forti: siamo ancora troppo deboli. per questo le armi che arriveranno presto daranno per noi molto importanti. Con quelle contiano di colpire Assad e i suoi alleati: mi do un mese di tempo per portare a compimento questo progetto" . Infine Jabra ha donato 250mila dollari di tasca propria per sostenere le azioni di solidarietà e il soccorso umanitario a Homs.
Da Istanbul, dove è stato eletto, ha poi proposto una tregua ad Assad in occasione del Ramadan, in particolare per la città di Homs ora sotto assedio, dove i ribelli tentano di resistere ai frequenti attacchi dell'aviazione governativa: "E' in corso un disastro umanitario. Assad, la cui macchina militare è sull'orlo della sconfitta, ha dovuto chiedere aiuto all'Iran e a Hezbollah".