Scandalo sessuale in Cina: coinvolto funzionario del Partito Comunista

Tutto il mondo è paese. E se dalle nostre parti l'ex premier Berlusconi è stato condannato per il "caso Ruby", anche a decine di migliaia di chilometri di distanza sesso e potere hanno finito per intrecciarsi. Lei Zhengfu, un ex funzionario del Partito Comunista Cinese, è infatti stato condannato a 13 anni di reclusione. E' finito nei guai quando è stato diffuso su internet il video di un suo rapporto sessuale con una giovane donna, che da quanto è emerso successivamente era stata inviata a sedurlo da un gruppo di costruttori edili, che intendevano poi utilizzare la registrazione per ricattare il funzionario e ottenere benefici e favori nella realizzazione di opere edili. Ma non è tutto: oltre che di favori sessuali, Lei ha beneficiato anche di numerose tangenti, elargite sempre dal solito immobiliarista per "comprare" favori e autorizzazioni. Secondo Xu Xin, professore di giurisprudenza al Beijing Institute of Technology, la sentenza è stata dura "a causa del forte impatto sociale del caso", che infatti ha avuto grandissima rilevanza mediatica in Cina.
Oltre ai 13 anni di carcere, infatti, a Lei Zhengfu è stata inflitta una multa di 300mila yuan (pari a quasi 40mila euro). Oltre a lui anche altri dieci funzionari del partito Comunista Cinese sono stati licenziati. Nei guai anche la "famme fatale" protagonista della seduzione e il potente uomo d'affari Xiao Ye, che sarebbe stato il vero "cervello" a capo della trappola tesa al povero funzionario.