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Scandalo sessuale in Cina: coinvolto funzionario del Partito Comunista

Lei Zhengfu è caduto nella trappola tesa da un imprenditore del settore immobiliare. L’uomo gli ha sguinzagliato una seduttrice, che ha ripreso un rapporto sessuale poi lo ha ricattato di diffonderlo su internet se il funzionario del partito non avesse accordato particolari favori…
A cura di Davide Falcioni
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Tutto il mondo è paese. E se dalle nostre parti l'ex premier Berlusconi è stato condannato per il "caso Ruby", anche a decine di migliaia di chilometri di distanza sesso e potere hanno finito per intrecciarsi. Lei Zhengfu, un ex funzionario del Partito Comunista Cinese, è infatti stato condannato a 13 anni di reclusione. E' finito nei guai quando è stato diffuso su internet il video di un suo rapporto sessuale con una giovane donna, che da quanto è emerso successivamente era stata inviata a sedurlo da un gruppo di costruttori edili, che intendevano poi utilizzare la registrazione per ricattare il funzionario e ottenere benefici e favori nella realizzazione di opere edili. Ma non è tutto: oltre che di favori sessuali, Lei ha beneficiato anche di numerose tangenti, elargite sempre dal solito immobiliarista per "comprare" favori e autorizzazioni. Secondo Xu Xin, professore di giurisprudenza al Beijing Institute of Technology, la sentenza è stata dura "a causa del forte impatto sociale del caso", che infatti ha avuto grandissima rilevanza mediatica in Cina.

Oltre ai 13 anni di carcere, infatti, a Lei Zhengfu è stata inflitta una multa di 300mila yuan (pari a quasi 40mila euro). Oltre a lui anche altri dieci funzionari del partito Comunista Cinese sono stati licenziati. Nei guai anche la "famme fatale" protagonista della seduzione e il potente uomo d'affari Xiao Ye, che sarebbe stato il vero "cervello" a capo della trappola tesa al povero funzionario.

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