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Regno Unito pronto a mandare soldati in Groenlandia per proteggerla da Trump: in corso le trattative con l’Ue

Secondo quanto riporta il Telegraph, la Gran Bretagna è in trattativa con gli alleati europei per l’invio di una forza militare per proteggere la Groenlandia e placare i timori degli Usa sulle presunte attività di Russia e Cina nell’Artico.
A cura di Giulia Casula
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Il Regno Unito è pronto a inviare il proprio esercito in Groenlandia per salvaguardare l'isola dalle mire imperialiste di Donald Trump.Secondo quanto riporta il Telegraph, la Gran Bretagna è in trattativa con gli alleati europeiper l'invio di una forza militare per proteggere l'Artico e placare i timori degli Usa sulla sicurezza.

Nei giorni scorsi, i funzionari britannici hanno incontrato i loro omologhi di altri paesi, tra cui Germania e Francia, per dare inizio ai preparativi. L'operazione potrebbe richiedere l'impiego di soldati, navi da guerra e aerei per proteggere l'isola, in particolare dalla minacce di Russia e Cina su cui Washington ha lanciato l'allarme. La speranza è di convincere Trump ad abbandonare la sua ambizione di prendere il controllo della Groenlandia.

Secondo quanto scrive il Daily Mail infatti, il presidente Usa avrebbe esortato le forze speciali – Joint Special Operations Command (Jsoc) – a elaborare un piano di invasione sulla falsa riga di quello organizzato per attaccare il Venezuela e arrestare Maduro. L'obiettivo è annettere l'isola "prima che la Russia o la Cina facciano loro una mossa".

Venerdì scorso infatti, Trump aveva ribadito che gli Usa dovrebbero impossessarsi della Groenlandia per impedire che la Russia o la Cina la occupino in futuro, sostenendo che navi russe e cinesi starebbero operando in quell'area. Una versione peraltro, smentita dai Paesi nordici, che hanno negato l'esistenza di simili attività. "Non è corretto affermare che ci siano molte operazioni di Russia o Cina nei pressi della Groenlandia. C'è attività nei nostri dintorni. Ma pochissima lì", ha dichiarato il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide, parlando con l'emittente Nrk.

"Siamo molto critici nei confronti di ciò che gli Stati Uniti stanno facendo e hanno fatto in Venezuela, per quanto riguarda il diritto internazionale, e probabilmente ancora più critici nei confronti della retorica espressa contro la Groenlandia e la Danimarca", ha dichiarato il primo ministro svedese Ulf Kristersson in un discorso durante una conferenza annuale sulla sicurezza nel nord della Svezia. "Al contrario, gli Stati Uniti dovrebbero ringraziare la Danimarca, che è stata un alleato molto fedele nel corso degli anni", ha rimarcato.

Anche il premier svedese non esclude l'invio di truppe. "I Paesi nordici e l'Unione Europea devono naturalmente discutere con la Danimarca che tipo di sostegno desiderano dai loro alleati. Potrebbe trattarsi di diverse cose, come una piu' stretta cooperazione con l'UE e maggiori investimenti privati in Groenlandia", ha detto al quotidiano svedese ‘Dagens ETC'. "Potrebbe anche comportare una maggiore presenza militare. Non escludo nessuna di queste opzioni. Naturalmente, dovrebbe essere qualcosa che la Danimarca e la Groenlandia richiedono". Alla domanda diretta se fosse appropriato inviare soldati svedesi in Groenlandia, ha risposto: "Certamente, insieme ad altri".

L'operazione a cui starebbero lavorando i falchi del tycoon viola il diritto internazionale e con ogni probabilità verrebbe bloccata dal Congresso, nel tentativo di scongiurare una frattura definitiva all'interno dell'Alleanza Atlantica. "Alcuni funzionari europei sospettano che questo sia il vero obiettivo della fazione Maga intorno a Trump. Dal momento che il Congresso non permetterebbe a Trump di uscire dalla Nato, occupare la Groenlandia potrebbe costringere gli europei ad abbandonare l'Allenza. Se Trump vuole porre fine alla Nato, questo potrebbe essere il modo più conveniente per farlo", scrive il giornale britannico.

Ad ogni modo il premier britannico Keir Starmer ha preso "estremamente sul serio" la questione ed è pronto ad agire. Secondo la testata, i capi militari stanno elaborando piani per una possibile missione della Nato sull'isola.

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