Pakistan: confermata la condanna a morte per la cristiana Asia Bibi. “Insultò Maometto”

Asia Bibi, donna cristiana pakistana madre di 4 figli e condannata in primo grado per blasfemia, dovrà essere giustiziata. A deciderlo è stata una sentenza dell'Alta Corte di Lahore, che questa mattina ha confermato la condanna a morte. Lo ha rivelato all'agenzia Fides Naeem Shakir, uno degli avvocati del pool difensivo che ha difeso in questi anni Bibi. Nell’udienza tenutasi stamane, dalle 9,30 del mattino alle 13,30, davanti al collegio presieduto dal giudice Anwar ul Haq, la difesa ha presentato le sue argomentazioni scritte che smontavano l’impianto accusatorio, smascherando testimoni poco credibili e la evidente costruzione di false accuse. "Il giudice – ha spiegato l'avvocato della condannata – ha ritenuto valide e credibili le accuse delle due donne musulmane (due sorelle) che hanno testimoniato sulla presunta blasfemia commessa da Asia. Sono quelle con cui Asia aveva avuto l’alterco e da cui è nato il caso. La giustizia è sempre più in mano agli estremisti”, ha aggiunto il legale, annunciando anche che farà ricorso alla Corte Suprema, terzo e ultimo grado di giudizio in Pakistan.
La storia di Asia Bibi ha dell'incredibile: nel 2009 la donna, una contadina, venne mandata a prendere dell'acqua. Alla fonte avrebbe trovato delle altre donne musulmane che l'avrebbero respinta sostenendo che lei, in quanto cristiana, non avrebbe dovuto toccare il recipiente. A quel punto Asia avrebbe offeso Maometto: una blasfemia inaccettabile in Pakistan. La donna venne per questo chiusa in no stanzino, stuprata, picchiata e infine arrestata. Sottoposta a un processo, il giudice ha confermato la colpevolezza della cristiana, aggiungendo che "non esistono circostanze attenuanti per lei". Asia Bibi è stata condannata a morte e se la Corte Suprema non rovescerà la sentenza la condanna verrà eseguita.