Covid 19
7 Giugno 2022
20:13

Nessuno sa cosa stia succedendo col Covd-19 in Corea del Nord

Il governo di Pyongyang afferma continuamente di avere sotto controllo l’epidemia covid e parla di numeri in calo, ma i dettagli di come stiano facendo rimangono un mistero.
A cura di Antonio Palma
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Dopo aver continuano a sostenere nel corso di tutta la pandemia covid -19di non avere contagi passando poi improvvisamente a segnalare centinaia di migliaia di casi di coronavirus in pochi giorni a maggio, con tanto di lockdown in stile cinese, le autorità nord coreane hanno ripreso a chiudersi nel silenzio e da allora nessuno sa cosa stia succedendo realmente col Covd-19 in Corea del Nord. Il governo di Pyongyang afferma continuamente di avere sotto controllo l'epidemia, ma i dettagli di come stiano facendo rimangono un mistero.

Nell'ultimo bollettino covid di lunedì la Corea del Nord ha segnalato 66.680 casi sospetti di COVID-19 in 24 ore ma si sta parlando di casi sintomatici ovvero di persone che hanno mostrato sintomi di febbre in un periodo di 24 ore. Secondo l'agenzia di stampa centrale coreana ufficiale (KCNA), che cita i dati del quartier generale statale per la prevenzione delle epidemie e le emergenze, il numero totale di casi di febbre dalla fine di aprile nel paese, che ha una popolazione di 25 milioni di abitanti, è di oltre 4,13 milioni, di cui oltre 4,01 milioni già guariti e 127.620 in cura.

A fronte di questi dati, finora sono stati ufficialmente segnalati solo 70 decessi. Ciò porterebbe il tasso di mortalità Covid della Corea del Nord ad essere il più basso al mondo. Del resto, secondo le autorità nord coreane, il picco dei contagi è stato registrato a metà maggio con quasi 400mila casi in un giorno ma da allora i numeri sono in calo grazie al lockdown. In realtà sembrano numeri decisamente poco veritieri  e, come ha ricordato la scorsa settimana Michael Ryan, direttore delle emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità, il Covid probabilmente "sta peggiorando, non migliorando" nel Paese  visto che si tratta di una popolazione di non vaccinati e che da anni soffre di malnutrizione e scarsissime cure mediche.

"La Corea del Nord non ha concesso l'accesso ai suoi dati, rendendo molto difficile fornire un'analisi adeguata" ha spiegato Ryan. Anche tutti gli esperti sono concordi nel ritenere i numeri forniti non veritieri visto che vanno contro ogni tendenza registrata altrove durante la Pandemia come ad esempio decessi che aumentano con pochi casi e diminuiscono con più casi.

Quello che è certo è che la Corea del nord si è affidata tantissimo alla vicina e amica Cina. I  dati doganali cinesi infatti mostrano che le importazioni nordcoreane dalla Cina sono raddoppiate da marzo ad aprile con un improvviso aumento delle forniture mediche importate tra cui ventilatori e mascherine ma anche medicinali e vaccini

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