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Conflitto in Ucraina
8 Aprile 2022
16:55

Missili russi uccidono civili in fuga dalla guerra: cosa sappiamo dell’attacco a Kramatorsk, in Ucraina

Cosa è successo a Kramatorsk, nel Donetsk, dove un missile ha colpito la stazione causando oltre 50 morti: le accuse di Mosca, il missile utilizzato e la scritta “per i bambini”
A cura di Chiara Ammendola
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Conflitto in Ucraina

È di 50 persone morte e centinaia di feriti il drammatico bilancio dell'attacco missilistico alla stazione di Kramatorsk, città sotto il controllo ucraino nella repubblica di Donetsk nel Donbass: tra le vittime ci sarebbero anche 10 bambini. Decine le persone ricoverate in gravi condizioni nell'ospedale della città dove sono giunte dopo lo scalo ferroviario è stato bombardato poco dopo le 10.30 di questa mattina (ora italiana): in quel momento secondo quanto riportato dal sindaco di Kramatorsk, Oleksander Honcharenko, erano almeno 4.000 le persone che affollavano l'esterno e l'interno della stazione.

Le vittime il cui numero è destinato ad aumentare nelle prossime ore, sono tutte civili: donne, anziani e bambini in fuga dall'Ucraina orientale dove gli analisti prevedono nuovi e imminenti attacchi da parte delle forze russe, tanto che nei giorni scorsi le autorità locali avevano invitati i cittadini a lasciare le proprie case per dirigersi altrove. Mosca ha immediatamente smentito il proprio coinvolgimento nell'attacco alla stazione di Kramatorsk dove, come confermato anche dal presidente ucraino Volodymr Zelenskiy sarebbe stato usato sicuramente un missile balistico a corto raggio Tochka U: "Mancando loro la forza e il coraggio di confrontarsi con noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. È un male che non ha limiti. E se non sarà punito, non si fermerà mai", ha scritto sui propri social condividendo le foto e i video dell'attacco.

Secondo il ministero della Difesa russo, si tratta di un missile che non sarebbe in dotazione all'esercito di Mosca e che sarebbe utilizzato invece solo dall'esercito ucraino: "Le forze armate russe non avevano alcun obiettivo assegnato a Kramatorsk venerdì", ha concluso. Un'accusa che è stata rispedita al mittente dalle forze ucraine che accusano i russi di aver lanciato il missile e anche di averne utilizzato uno contenente munizioni a grappolo che sono state bandite da una convenzione internazionale dell'Onu nel 2008. I resti del missile, su cui è ben visibile la scritta in russo "per i bambini", sono stati trovati a circa 40 metri dal luogo dell’impatto: una frase che farebbe intendere una “vendetta” da parte dei russi per ciò che sarebbe stato fatto ai bambini del Donbass dagli ucraini.

Unanime la condanna da parte dell'occidente. L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell ha parlato di un "ennesimo tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata" mentre il ministro della Difesa britannico Ben Wallace, durante una visita in Romania, ha condannato l'attacco. Anche la portavoce della Casa Bianca, Kate Bedingfield, ha condannato l'attacco e spiegato che ci sono "prove crescenti che le forze russe stanno commettendo crimini di guerra in Ucraina", mentre l'ambasciata statunitense in Ucraina ha definito l'attacco "un'altra atrocità commessa dalla Russia in Ucraina".

 
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