I casi totali di coronavirus in India hanno superato i 25 milioni, con un incremento di 263.533 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, mentre le morti per COVID-19 hanno raggiunto la cifra record di 4.329 unità. Numeri che fanno rabbrividire quelli che arrivano dall'India, diventata la seconda nazione al mondo dopo gli Stati Uniti a superare il tragico traguardo (che ha superato i 33 milioni di casi). Il numero totale di positivi nel Paese è ora a 25,23 milioni, mentre il bilancio delle vittime è di 278.719, secondo i dati del Ministero della salute di martedì 18 maggio. C'è da dire che secondo gli esperti non vi è certezza che le infezioni abbiano raggiunto il picco, con l'allarme crescente in patria e all'estero per la nuova variante B.1.617. "Ci sono ancora molte parti del Paese che non hanno ancora raggiunto il picco, sono ancora in crescità", ha detto Soumya Swaminathan, scienziato capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, al quotidiano The Hindu. L'esperta ha evidenziato come il tasso di positività nazionale sia "preoccupantemente alto", pari a circa il 20% dei test condotti, un segnale che il peggio potrebbe ancora non essere arrivato.

La gestione della pandemia in India

Nel frattempo il livello di pressione su molti ospedali ha raggiunto livelli preoccupanti, mentre da giorni gli obitori e i crematori non sono più in grado di far fronte all'accumulo di corpi. Le immagine delle pire funerarie che bruciano nei parcheggi e quelle dei cadaveri che si riversano sulle rive del fiume Gange hanno accresciuto l'ansia e il nervosismo per la gestione della crisi da parte del governo. È evidente che i dati ufficiali sottovalutino l'effetto reale dell'epidemia, con alcuni esperti che affermano che le infezioni e le morti effettive potrebbero essere da cinque a 10 volte più alte. Il primo ministro Narendra Modi è stato criticato per la decisione di lasciare le decisioni chiave sui lockdown ai singoli stati e per il lento lancio di una campagna di immunizzazione nel più grande produttore di vaccini del mondo. L'India ha vaccinato poco più di 40,4 milioni di persone, ovvero il 2,9% della sua popolazione.