L’appello delle famiglie dei marò alle istituzioni: “Unite le forze per riportarli a casa”

Dopo lo sfogo e l'urlo della moglie di Salvatore Girone ieri nell'Aula di Montecitorio dove sono andate in scena fasi incredibili con le dimissioni a sorpresa del Ministro degli esteri Giulio Terzi, oggi le famiglie dei due marò richiamano nuovamente l'attenzione sul caso con una lettera aperta ai politici. L'appello delle famiglie Girone e Latorre è rivolto a tutte le forze politiche ma anche al Governo affinché ricompongano le divisioni interne per riuscire a riportare a casa i due fucilieri di marina sottoposti ad un procedimento giudiziario in India per la morte di alcuni pescatori durante un pattugliamento antipirateria.
Unire le forze per riportarli a casa – "Le famiglie Latorre e Girone, chiedono alle Istituzioni di unire le forze e coalizzarsi, così come volontà espressa dai coraggiosi fucilieri della Brigata San Marco, Massimiliano e Salvatore, al fine di ottenere, in tempi rapidi, il loro rientro in Italia per ricongiungersi definitivamente con i propri famigliari e con i loro adorati figli" si legge nel breve comunicato diffuso dalle famiglie, dove si sottolinea la stessa volontà dei due militari. "Noi non vogliamo entrare nel merito di queste questioni, ma ci rivolgiamo innanzitutto al governo affinché ogni strada possibile sia percorsa per assicurare presto il ritorno in Italia dei nostri familiari. Questo è il momento meno indicato per dare vita a polemiche e contrasti" aveva detto ieri Franca Latorre, sorella di Massimiliano.