Israele, Netanyahu: “Negoziati di pace coi palestinesi? Decida un referendum”

Il premier Benjamin Netanyahu oggi avvierà una discussione all'interno del governo israeliano per decidere della liberazione di 104 prigionieri palestinesi incarcerati da prima degli accordi di Oslo (1993). La liberazione, negli intenti del governo, servirebbe a facilitare la ripresa dei negoziati di pace, ma trova la ferma opposizione dei partiti nazionalisti e dei familiari delle vittime di attentati. L'inizio della riunione è stato infatti posticipato di oltre un'ora a causa delle pressioni delle organizzazioni politiche di destra. Netanyahu ha tuttavia affermato: "Ci sono momenti in cui si devono prendere decisioni difficili per il bene del Paese e questo è uno di quelli".
Ma se è vero che per i palestinesi la liberazione di 104 prigionieri è una buona notizia, contemporaneamente il governo israeliano ha reso noto che di voler sostenere un progetto di legge che prevede il ricorso al referendum popolare prima di intraprendere qualsiasi colloquio di pace con i palestinesi: "E' importante che su decisioni di grandissima portata storica ogni cittadino abbia la possibilità di esprimersi e decidere le sorti del paese". Il governo israeliano considera l'approvazione di questo provvedimento una delle priorità del Parlamento, al quale verrà chiesto di accelerare al massimo i tempi della discussione.