I bulldozer israeliani stanno demolendo il quartier generale dell’UNRWA a Gerusalemme Est occupata

Secondo l’UNRWA, i militari israeliani sono entrati nel complesso, hanno confiscato dispositivi elettronici del personale e imposto l’evacuazione forzata della sede. Poco dopo, bulldozer scortati dall’esercito hanno iniziato ad abbattere strutture all’interno del perimetro dell’agenzia.
A cura di Davide Falcioni
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Le forze israeliane hanno avviato la demolizione di edifici all’interno del quartier generale dell’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, nel quartiere di Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme Est occupata.

Secondo l’UNRWA, i militari israeliani sono entrati nel complesso, hanno confiscato dispositivi elettronici del personale e imposto l’evacuazione forzata della sede. Poco dopo, bulldozer scortati dall’esercito hanno iniziato ad abbattere strutture all’interno del perimetro dell’agenzia, dopo che l’area era stata isolata e sottoposta a un rafforzamento della presenza militare.

L’episodio è stato definito dall’UNRWA un "attacco senza precedenti" non solo contro l’agenzia, ma contro le Nazioni Unite nel loro complesso. "Si tratta di una grave violazione del diritto internazionale e delle immunità dell’ONU", ha denunciato il Commissario generale Philippe Lazzarini, sottolineando come l’azione si inserisca in una più ampia strategia volta a "cancellare l’identità dei rifugiati palestinesi".

Nella stessa giornata, le forze israeliane hanno colpito con gas lacrimogeni una scuola professionale palestinese, anch’essa collegata alle Nazioni Unite, sempre a Gerusalemme Est. Un segnale, secondo osservatori locali, di una linea sempre più dura nei confronti delle strutture internazionali presenti nell’area.

Il governo israeliano ha rivendicato l’operazione come applicazione di una nuova legge che vieta le attività dell’UNRWA. Il ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, presente sul posto insieme alle squadre impegnate nelle demolizioni, ha parlato di "giornata storica", accusando l’agenzia ONU di posizioni filo-palestinesi e di presunti legami con Hamas, accuse respinte con forza dall’UNRWA e comunque mai supportate da prove.

La demolizione degli edifici dell’agenzia a Gerusalemme Est arriva in un contesto di crescente pressione sulle ONG internazionali. Nelle ultime settimane Israele ha revocato le licenze operative a decine di organizzazioni umanitarie, imponendo nuovi requisiti su personale, finanziamenti e attività, e limitando di fatto la capacità di fornire assistenza alla popolazione palestinese, in particolare nella Striscia di Gaza.

La comunità internazionale ha reagito con preoccupazione. Il segretario generale dell’ONU, António Guterres, ha avvertito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che il mancato ritiro delle misure contro l’UNRWA potrebbe portare la questione davanti alla Corte internazionale di giustizia. Secondo le Nazioni Unite, Israele è tenuto a facilitare, e non ostacolare, le operazioni dell’agenzia, soprattutto in un territorio che lo stato ebraico occupa illegalmente.

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