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Conflitto Israelo-Palestinese

Guerra Israele, Netanyahu: “Non accetteremo accordo sugli ostaggi nelle mani di Hamas a ogni costo”

Il premier israeliano Netanyahu ha confermato che sta lavorando ad un accordo per liberare gli occidentali tenuti prigionieri dai miliziani palestinesi dallo scorso 7 ottobre. Ma “abbiamo delle linee rosse tra cui: non porremo fine alla guerra, non ritireremo l’Idf dalla Striscia, non rilasceremo migliaia di terroristi”.
A cura di Biagio Chiariello
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Israele dice ‘no' ad un accordo sulla liberazione degli ostaggi in mano ad Hamas ‘‘a ogni costo" perché ci sono delle "linee rosse" che "non vogliamo che siano oltrepassate". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in un videomessaggio.

"Stiamo lavorando per ottenere un altro accordo per liberare i nostri prigionieri, ma sottolineo non ad ogni costo", ha detto Netanyahu. "Abbiamo delle linee rosse – continua – tra cui: non porremo fine alla guerra, non ritireremo l'Idf dalla Striscia, non rilasceremo migliaia di terroristi", ha specificato.

L'obiettivo numero uno di Israele resta quello della liberazione degli occidentali tenuti prigionieri dai miliziani palestinesi dallo scorso 7 ottobre, ma Israele si sta impegnando per raggiungere anche altri suoi obiettivi nella guerra: "l’eliminazione di Hamas e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia".

Netanyahu ha poi affermato che l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi scossa nei giorni scorsi da 12 casi di dipendenti affiliati ad Hamas, è "totalmente infiltrata" dall'organizzazione militare palestinese.

Onu: "La Striscia di Gaza è diventata inabitabile"

Intanto la situazione a Gaza non è facile. La metà degli edifici della Striscia sono danneggiati e il territorio palestinese è "inabitabile", Lo ha stimato oggi l'Onu.

"Ci vorranno decine di miliardi di dollari per rendere nuovamente vivibile la stretta striscia di terra," sottolinea un rapporto della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad).

Sventato attacco all'ambasciata israeliana di Stoccolma

Nel frattempo sarebbe stato sventato un attentato contro l'ambasciata di Israele a Stoccolma, in Svezia. Lo ha confermato l'ambasciatore, rivelando che gli artificieri hanno distrutto quello che la polizia locale ha definito "un oggetto pericoloso". L'ordigno "vivo" sarebbe stato trovato dal personale nei locali dell'ambasciata israeliana a Stoccolma, senza specificare quale fosse l'oggetto.

"Siamo stati avvisati alle 13:08 dall'ambasciata che avevano trovato un oggetto che ritenevano pericoloso", ha dichiarato l'agente Daniel Wikdahl.

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