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Conflitto Israelo-Palestinese

Guerra Hamas-Israele, colpito centro Onu a Khan Younis: “Edifici in fiamme, almeno 9 morti e 75 feriti”

Il direttore dell’Unrwa, l’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati palestinesi, Thomas White, ha fatto sapere su X che il centro che ospita gli sfollati a Khan Younis è stato colpito durante i combattimenti tra Hamas e Israele: “Le persone sono intrappolate”.
A cura di Ida Artiaco
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Feroci combattimenti sono in corso a Sud della Striscia di Gaza, in particolare a Khan Younis, tra Hamas ed esercito israeliano. Nelle ultime ore sarebbe stato colpito anche il centro dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati palestinesi.

Come ha fatto sapere su X, già Twitter, il direttore dell'Agenzia della Nazioni Unite, Thomas White, "gli edifici sono in fiamme e ci sono molte vittime. L'accesso sicuro al/dal centro è stato negato per 2 giorni: le persone sono intrappolate", ha aggiunto.

Il bilancio – ha precisato poi White in un altro post – è al momento di 9 morti e almeno 75 feriti, sottolineando che "due colpi di carri armati hanno colpito un edificio che ospita 800 persone".

Altre fonti locali hanno parlato di alte colonne di fumo che si elevano dall'edificio mentre gruppi di sfollati cercano riparo nella vicina area di Moassi, sulla riva del mare. Secondo altre fonti, l'edificio sarebbe stato colpito dalla artiglieria israeliana, ma ancora non ci sono conferme.

"Un'ora fa sembra che tre colpi siano finiti all'interno del centro di formazione di Khan Younis che appartiene all'Unrwa", ha raccontato ad Al Jazeera un portavoce dell'agenzia Onu, Adnan Abu Hasna, che si trova a Rafah, nell'estremo sud della Striscia di Gaza, il quale ha aggiunto di essere ora impegnato a inviare ambulanze sul posto, in coordinamento con l'esercito israeliano, confermando che l'agenzia Onu non è riuscita a "entrare e uscire dal complesso nelle ultime 48 ore per i carri armati israeliani molto vicini. Abbiamo cercato di coordinare l'uscita degli sfollati, ma purtroppo non ci siamo riusciti nelle ultime 48 ore. La gente urla, piange, chiede aiuto. Speriamo di non trovare tante persone uccise e ferite", ha concluso.

Nel centro di Khan Yunis, che da ieri è totalmente accerchiata dall'esercito israeliano, carri armati hanno isolato l'ospedale Nasser e la sede della Mezzaluna Rossa: un edificio di otto piani nelle cui vicinanze si trovano migliaia di sfollati.

Ashraf al-Qidra, portavoce del ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas, ha dichiarato in un comunicato: "L’occupazione israeliana sta isolando gli ospedali di Khan Younis e sta compiendo massacri nella zona occidentale della città".

Solo questa mattina almeno otto persone sono state gravemente ferite dopo che le forze israeliane hanno preso di mira una scuola sempre a Khan Younis che ospitava centinaia di palestinesi sfollati. Lo ha riferito Al Jazeera, secondo cui l'intensità dei bombardamenti ha impedito all'ambulanza e ai paramedici di arrivare all'edificio.

Intanto, Tel Aviv fa sapere che non si fermerà. "Non ci sarà alcun cessate il fuoco", perché "in passato ci sono state delle tregue per scopi umanitari, ma Hamas le ha violate", ha chiarito in un briefing la portavoce del governo israeliano, Ilana Stein, spiegando che "Israele non rinuncerà alla distruzione di Hamas, alla restituzione degli ostaggi e a eliminare la minaccia alla sicurezza di Israele dalla Striscia di Gaza".

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