Gonna troppo lunga, studentessa musulmana cacciata da scuola francese

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Alla ragazza musulmana vietato l’ingresso a scuola per ostentazione di un’appartenenza religiosa.

La scuola le vieta l'ingresso nell'istituto perché indossa un gonna troppo lunga. È quanto capitato per ben due volte ad una ragazzina 15enne francese in una scuola pubblica di Charleville-Mézières, nell’estremo nord della Francia. Il singolare motivo della punizione scritto nero su bianco dalla direttrice dell'istituto in una comunicazione ai genitori della ragazzina: "Il suo abito manifesta in maniera apparente e provocatoria un’appartenenza religiosa". La 15enne, di religione musulmana, in effetti indossa normalmente una lunga gonna nera ma per il Preside della scuola si tratta senza dubbio di un simbolo religioso e quindi va vietato in una scuola laica. La ragazzina che indossa normalmente il velo era stata già costretta a togliere il copricapo durante le lezioni in classe dopo l'entrata in vigore delle leggi francesi in materia che sono molto severe, ma ora non vuole cedere anche sulla gonna lunga.

"La mia gonna non è niente di speciale, è molto semplice, non c'è nulla di evidente. Non vi è alcun segno religioso" ha spiegato infatti la 15enne parlando al quotidiano locale L'Ardeannais. "La ragazza non è stata esclusa, le è stato solo chiesto di ripresentarsi con un altro tipo di abbigliamento" si giustificato invece un responsabile della scuola. A quanto raccontano dall'istituto, in effetti sembra che la ragazza avesse deciso di presentarsi con la gonna nera assieme ad altre compagne come forma di rivendicazione contro il divieto di entrare in classe portando il velo islamico così l’insegnante ha interpretato quella gonna come una provocazione. Il caso comunque ha fatto divampare nuovamente la polemica nel Paese tra sostenitori e contrari alla legge che vieta di indossare a scuola indumenti ritenuti ostentatori di una religione. In effetti oltre ai segni evidenti come velo, kippa ebraica, o una croce cristiana, in molti casi la valutazione caso per caso è affidata agli insegnanti. Intanto su Twitter l'hashtag #JePorteMaJuppeCommeJeVeux ("Indosso la gonna che voglio") è diventato un trend.

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