I primi messaggi sono arrivati ai beneficiari già dal 16 aprile, ma si continua a discutere del reddito di cittadinanza. Sono state molte le lamentele dei richiedenti e dei beneficiari, con tanto di bufera scoppiata sulla pagina Facebook ‘Inps per le famiglie'. Questa mattina l'Inps ha deciso di intervenire con una nota, anche per cercare di stemperare la polemica, comunicando i dati delle richieste ricevute e lavorate: "A fronte di oltre 806mila richieste arrivate dai nuclei familiari all'Inps entro il 31 marzo, sono state elaborate le prime le prime 681.736 istanze (85%); di queste, 488.337 istanze (72%) sono state accolte, mentre 186.971 (27%) sono state respinte; 6.428 istanze (1%) sono in evidenza perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria", ha scritto l'ufficio stampa dell'Istituto di previdenza sociale.

Mentre "delle domande residue, circa 44mila saranno definite entro questa settimana. Le ulteriori 80mila sono domande presentate insieme al modello Rdc/Com, per comunicare la variazione di redditi da attività lavorativa rispetto all’Isee, che saranno lavorate entro la fine del mese di aprile – continua il comunicato –  stimando che anche per le istanze in evidenza si confermi una percentuale di accoglimento analoga a quella delle pratiche già definite pare ragionevole una stima complessiva delle istanze accolte intorno al 75%".

La Consulta dei Caf ha commentato i primi numeri sull'accoglimento delle domande per il reddito di cittadinanza, mettendo in evidenza un punto in particolare: "I dati sono al di sotto delle stime del governo – ha dichiarato il coordinatore Massimo Bagnoli – Non credo che si arriverà ad 1 milione e 300mila famiglie beneficiarie, pure calcolando altre 80-100mila domande che arriveranno ad aprile. Forse la realtà stimata dall'esecutivo è diversa dalla realtà: c'è una povertà non adeguatamente intercettata e valutata, probabilmente sopravvalutata". Secondo Bagnoli "il 95% dei richiedenti non sa nulla" sulla misura, ma va a chiedere i "780 euro dei titoli di giornale".

I numeri del reddito di cittadinanza regione per regione

Le domande per il reddito di cittadinanza accolte ufficialmente dall'Inps sono 488mila, ma la distribuzione nelle regioni italiane è tutt'altro che omogenea. Campania e Sicilia guidano la classifica delle regioni con più beneficiari della misura, rispettivamente con 90mila e 87mila domande accettate. Praticamente il doppio di Lazio e Puglia, che seguono con 44mila richieste accolte, poi la Lombardia con 37mila e la Calabria con 35mila. La provincia con più beneficiari è Napoli (52mila), seguita da Roma (30mila) e Palermo (26mila). Campania e Sicilia sono anche le regioni con più domande respinte, rispettivamente 26mila e 24mila, seguite dalla Lombardia con 19mila richieste bocciate.