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Legge di Stabilità: la “no tax area” per i pensionati slitta al 2017

Il provvedimento prenderà il via nel 017. Lo ha reso noto il ministro Giuliano Poletti.
A cura di Davide Falcioni
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Scatterà solo dal 2017, e non dal prossimo anno come si pensava, l'aumento della "no tax area" per i pensionati previsto dalla Legge di Stabilità varata ieri dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento prenderà il via nel 2017 ed è legata alla decisione che assumerà la Commissione Europea in merito alla flessibilità del deficit richiesta con la clausola migranti. Lo ha reso noto Giuliano Poletti, ministro del lavoro, illustrando la manovra, che eleva l'esenzione dal pagamento delle imposte a 8mila euro per gli over 75 e a 7.750 euro per quelli sotto (dagli attuali 7.500 euro). Per quanto riguarda il part time il governo stanzia "per ora 250 milioni per 3 anni" per finanziare la "mezza giornata" per chi, dal 2016, si trova "a 3 anni dalla pensione. Si tratta di una sperimentazione, se funzionerà la finanzieremo adeguatamente". Il ministro ha spiegato che si tratta di "accordi individuali per un part time tra il 40 e il 60%". Il datore di lavoro verserà in busta paga la differenza dei contributi "esentasse": in questo modo chi va in part time al 50% "avrà un salario attorno al 65%".

Il DDL Stabilità conferma la decontribuzione per i nuovi assunti, anche se solo per due anni. Il principio a cui il governo si ispira è quello di "ridurre il costo del lavoro a tempo indeterminato rispetto alle altre tipologie contrattuali. E a questo si aggiunge il taglio Irap”. Giuliano Poletti aggiunge che la misura vale "fino al tetto di 3.200 euro. Pensiamo poi di fare un altro scalino nel 2017 per rendere l’intervento strutturale, intanto abbiamo dato una spallata".

Per quanto concerne inclusione sociale e povertà  nel 2016 ci sarà "un miliardo e mezzo di euro", tra le risorse per gli strumenti già esistenti e i 600 milioni stanziati con la legge di Stabilità. Il ministro del Lavoro ha sottolineato che si pensa a un intervento "per 250mila famiglie, 550mila bambini, circa un milione di persone". Nella legge di stabilità prevista anche la settima salvaguardia per "31-32mila esodati. Così arriviamo a circa 172.000 salvaguardati e consideriamo concluso il percorso".

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