L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova guida per quanto riguarda le agevolazioni fiscali dedicate ai disabili, stabilite dalla legge 104. Il vademecum è stato pubblicato lo scorso 24 agosto e contiene una serie di novità. Le maggiori riguardano il settore auto, ma nel documento sono anche contenuti una serie di requisiti in merito alle detrazioni fiscali per le spese sanitarie, per i figli a carico e per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Vediamo di che si tratta.

Le novità nel settore auto

La detrazione Irpef sarà pari al 19% della spesa sostenuta per l'acquisto di un'automobile. L'esborso massimo previsto è di 18.075,99 euro. Non è tutto: se una persona affetta da disabilità intende comprare una macchina, beneficerà anche dell'Iva agevolata al 4% sull'acquisto invece che al 22%. Infine, sarà esentata dal pagamento del bollo auto e dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. Ma chi ha diritto a questa serie di vantaggi? Rientrano le persone non vedenti e sorde, persone affette da handicap psichico o mentale titolari dell'indennità di accompagnamento, persone con gravi limitazioni della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni. Infine, sono compresi anche coloro con ridotte o impedite capacità motorie. Il veicolo acquistato, per garantire l'accesso all'agevolazione, dovrà essere utilizzato esclusivamente (o per la maggior parte) a beneficio della persona disabile.

Le agevolazioni per figli a carico

La guida dell'Agenzia, come anticipato, tratta anche delle agevolazioni riguardanti i figli a carico. Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico si avrà diritto a un'agevolazione di 1.620 euro, se il figlio ha meno di tre anni, o di 1.350 euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni. Se si hanno più di tre figli a carico, la detrazione prevista aumenta di 200 euro per ciascun figlio. L'ammontare delle detrazioni cambia a seconda del reddito: più il secondo aumenta, più la prima diminuisce, fino ad annullarsi quando questo arriva a 95 mila euro.

Per quanto riguarda l'assistenza personale, invece, sono previste due diverse forme di detrazione. In primis, viene riconosciuta la deduzione dal reddito degli oneri contributivi (fino a 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare. Inoltre, è prevista anche una detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale. Questa andrà calcolata su un importo massimo di 2.100 euro. Ad una condizione: cioè che il reddito del contribuente non sia superiore a 40 mila euro.

Le altre detrazioni: barriere architettoniche e spese sanitarie

Nel vademecum dell'Agenzia si indicano anche detrazioni Irpef al 19% e Iva agevolata al 4% per l'acquisto di sussidi informatici. Specificatamente per i non vedenti sono previste anche detrazioni sulle spese per il cane guida, mentre per i sordi per le spese sostenute per i servizi di interpretariato. La detrazione Irpef potrà poi essere applicata alla realizzazione degli interventi per abbattere le barriere architettoniche. E infine, per quanto riguarda le spese sanitarie, alla persone affette da disabilità spetta la deduzione dal reddito complessivo dell'intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.