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Boeri: “Troppe pensioni pagate a italiani all’estero. Dagli immigrati 3miliardi all’Inps”

Boeri: “Continuiamo a pagare ogni anno 200 milioni di euro di prestazioni assistenziali a pensionati che vivono in altri Paesi e che magari hanno un’assistenza di base. E’ un principio abbastanza strano”.
A cura di Davide Falcioni
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Non solo tanti giovani talentuosi se ne vanno all'estero, ma anche molti pensionati. A dare l'allarme è Tito Boeri, preside dell'Inps, che spiega: "Continuiamo a pagare ogni anno 200 milioni di euro di prestazioni assistenziali a pensionati che vivono in altri Paesi e che magari hanno un'assistenza di base. E' un principio abbastanza strano, che altri Paesi non fanno ed è paradossale perché in Italia non ci sono strumenti contro la povertà e una rete di base proprio perché si dice non ci siano le risorse". Il numero uno dell'istituto di previdenza ha aggiunto – nel dossier "World wide Inps" – che sono in netto aumento gli anziani pensionati che emigrano. Nel 2014 sono stati 5.345, il 65% in più del 2013, ma dal 2010 il numero è più che raddoppiato (+109%) arrivando a 16.420. Complessivamente ogni anno l'Inps eroga all'estero quasi 400mila trattamenti pensionistici, in oltre centocinquanta Paesi, per una spesa complessiva che supera il miliardo di euro. Nel dettaglio il 61% delle pensioni pagate all'estero lo scorso anno erano di vecchiaia, il 4% di invalidità e il 35% sono erogate ai superstiti. Le pensioni vengono erogate in prevalenza verso i paesi in cui più forte è stata l'emigrazione italiana, soprattutto in Europa, America e Oceania.

Se molti pensionati se ne vanno dal nostro paese, c'è anche un'altra realtà molto consistente ed è quella degli immigrati: sono molti quelli che in Italia versano contributi previdenziali senza ricevere nessuna pensione. Sono 198.430 (il 21% del totale) gli stranieri nati prima del 1949 che finora non hanno ricevuto prestazioni previdenziali né rimborso della decontribuzione pur versando contributi per oltre 3 miliardi di euro. A questi si devono aggiungere quasi 12 miliardi, calcolando il 21% delle 4,2 milioni di posizioni contributive delle generazioni di immigrati non ancora arrivati a maturare i requisiti di vecchiaia, che hanno erogato contributi che capitalizzati valgono oltre 56 miliardi. Boeri ha spiegato che negli ultimi anni gli stranieri versano mediamente contributi annui tra i 7 e gli 8 miliardi: "Se anche solo il 5% di questi contributi non desse luogo a prestazioni, si avrebbe un flusso di ree riding annuale di circa 375 milioni di euro. Gli immigratici danno risorse importanti. Noi dreniamo risorse perché non eroghiamo prestazioni. E' un drenaggio documentato e le risorse potrebbero essere utilizzate per investire su politiche dell'integrazione degli immigrati".

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