Sei triste? Sei appena uscito da una storia d'amore disastrosa? La cura in questo caso è una sola: una dose massiccia di poesia. Così recita la locandina per un evento il prossimo 8 febbraio alla "Piccola farmacia letteraria" di Gavinana, Firenze. La libreria messa in piedi da Elena Molini sta diventando un caso sul web e non solo, anche il sindaco del capoluogo toscano Dario Nardella ne ha parlato su Twitter. In effetti, che i libri possano curare l'anima (ma anche, in taluni casi, aggravarla) è un dato di fatto non scientificamente provato, ma quasi.

Resta in ogni caso lo stato di grazia e lo slancio poetico dell'invenzione di una "farmacia letteraria" alla base del successo imprenditoriale di questa iniziativa così giovane, che grazie alla pubblicità di cui sta godendo in questo periodo vede aumentare i clienti anche lontano da Firenze e dalla Toscana. Comunque la si veda, trovare sollievo nei libri resta un modo infinitamente migliore di quello che spesso molte persone trovano in altre forme di sfogo, dove è facile incappare in cialtroni e gente che del bisogno altrui se ne vuole approfittare. Elena Molini ha spiegato a La Nazione di Firenze l'intuizione alla base della sua idea: "Avendo lavorato in una grande catena di librerie, mi sono accorta che il 90% dei clienti chiedeva consigli in base al proprio stato emotivo."

Detto fatto ecco la "Piccola farmacia letteraria" per curare con i libri (più o meno) ogni malore esistenziale. Peraltro una libreria pet friendly, visto il cartello all'ingresso che recita: "Ingresso libero. Qui siete sempre i benvenuti, a due e quattro zampe". Ma come funziona la somministrazione dei libri-farmaci? Attraverso un catalogo ragionato a cui è possibile accedere in libreria, suddiviso tra sessanta categorie di stati d’animo e di malanni fisici. Dove ognuno può trovare rimedio a ciò che lo affligge.