È morto Sergio Sacchi, direttore artistico del Tenco: “È stato il principale artefice del rilancio del Club”

È morto a 78 anni Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco dal 2017. A confermare la notizia è stato lo stesso Club Tenco che in una nota lo definisce "L’ultimo dei Rambalderos ancora nel Club Tenco" ovvero l'ultimo dei "ragazzi che Amilcare Rambaldi – il fondatore del Club – aveva voluto accanto a sé fin dall’inizio per dar vita alla sua creatura". Architetto di formazione, Sacchi è stato un vero e proprio agitatore culturale, il direttivo del Tenco lo ricorda come il principale artefice del rlancio e del rinnovamento della vita del Club: "Chi ama quella manifestazione sa quanto sia stata importante la sua presenza costante" ha scritto Stefano Bollani per ricordarlo.
Del Tenco, continua la nota del Direttivo, Sacchi è stato l'anima creativa "facendosi promotore di molte intelligenti iniziative discografiche ed editoriali, anche grazie alle quali ha saputo e voluto costruire attorno al Club una solida rete di amici dalla più diversa provenienza". E nel Club, infatti, ha portato cantautori, ovviamente, ma anche discografici e intellettuali di varia estrazione e formazione che erano appassionati della canzone d'autore: artisti in campi che andavano dalla pittura al fumetto. Nella nota si ricorda la sua amicizia con Staino, il celebre fumettista con cui ha pubblicato anche un paio di libri come "Storie e amori d'anarchie. Le canzoni e gli avvenimenti che raccontano un'idea di libertà e rivolta" e "Vent'anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un'epoca" pubblicati da Squilibri.
Sacchi aveva rilanciato il Club Tenco "convincendo i colleghi del Direttivo a impostare le attività del Club lavorando per progetti e dedicando ogni edizione della annuale Rassegna della Canzone d’autore ad un tema, nell’affrontare il quale la canzone fosse utilizzata come strumento di analisi e di approfondimento". Sacchi era anche fondatore dell'associazione "Cose di Amilcare" filiale spagnola, con sede a Barcellona, del Tenco: "Una intelligenza guizzante, geniale e, come tutte le intelligenze geniali, segnata da una vena di simpatica follia" conclude il Direttivo nella nota.