Foto: TOBIAS SCHWARZ/AFP/Getty Images
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Panico martedì nel terminal dell’aeroporto Schonefeld di Berlino, in Germania. Le forze dell’ordine hanno chiuso lo scalo per circa un’ora dopo la scansione di un bagaglio al metal detector. Ciò che è emerso è stata la presenza di un oggetto inizialmente non identificato che aveva dimensioni e forma simili a quelle di una granata. Ma dopo tutti i controlli del caso si è scoperto che in realtà il misterioso oggetto altro non era che un banale sex-toy: un vibratore.

Gli agenti della polizia federale si sono insospettiti anche a causa della reticenza del proprietario del bagaglio che non ha spiegato di cosa si trattasse, parlando di attrezzature tecniche senza dare ulteriori specifiche. A quel punto sono dovuti intervenire gli artificieri per far sì che ogni dubbio fosse eliminato. E così si è arrivati all’inattesa scoperta: nessuna bomba, solo un vibratore. Ma la procedura di emergenza, a causa del sospetto che si trattasse di una bomba, era già iniziata. E insieme a lei il piano di evacuazione di tutti gli altri passeggeri del terminal, con tanto di blocco delle attività aeroportuali.

Il terminale bloccato è stato il D e, secondo quanto riportato da alcuni media tedeschi, il proprietario del bagaglio sospetto era un uomo di 31 anni. Che ha raccontato di essersi visto accerchiare dalla polizia armata, senza capire il perché. La tensione successiva a quei momenti si è sciolta quando si è scoperto che in realtà si trattava di un vibratore comprato dal giovane e dalla sua ragazza solo pochi giorni prima. Alla fine il ragazzo ha potuto portare con sé, a bordo del volo, il suo sex toy.