Vicenza, 15enne disabile fatto scendere dal bus: l’azienda si scusa e avvia procedimento contro l’autista

Si è accorto di aver dimenticato l'abbonamento dell'autobus e ha subito segnalato la cosa all'autista del mezzo. Il conducente però lo ha fatto scendere dal bus e lo ha lasciato sotto la pioggia. È successo nel Vicentino a uno studente disabile di 15 anni.
La mamma del ragazzo, che si sarebbe successivamente reso conto di avere con sé l'abbonamento, si è rivolta al Giornale di Vicenza per denunciare l'accaduto.
L'episodio ricorda molto quello del ragazzino di 11 anni che lo scorso 27 gennaio era stato lasciato sotto una nevicata dall'autista di un bus mentre rincasava a Belluno (e che nei giorni scorsi, come ‘risarcimento', è stato protagonista della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali).
"Gli è stato detto di scendere – ha raccontato la mamma del 15enne – e lui è rimasto lì da solo, alla fermata del bus, sotto la pioggia. Poi ci ha chiamato con il cellulare e il nonno è andato a prenderlo".
Sul caso è intervenuto anche il presidente del Veneto Luca Zaia, che si è detto amareggiato per l'accaduto. "Non è solo un fatto ‘di regole': è una questione di umanità, di responsabilità, di buon senso", ha commentato
"Dove è finita l'umanità, se un minore con disabilità che chiede aiuto viene lasciato solo? Un punto deve essere chiaro: il trasporto pubblico è un servizio e, come ogni servizio, vive di rispetto. E il personale a bordo deve essere degno interprete di questo", ha aggiunto.
Nelle scorse ore sono arrivate le scuse pubbliche al ragazzo e alla sua famiglia da parte del presidente della Svt Marco Sandonà per l'"increscioso episodio", facendo sapere che è già stata aperta una procedura di contestazione del comportamento tenuto dal dipendente.
"Ci sono alcuni dettagli che saranno chiariti nei prossimi giorni, ma il concetto di fondo è chiaro: abbiamo una responsabilità nei confronti dei nostri utenti – precisa -, a maggior ragione quando si tratta di minorenni, che in nessun caso devono essere lasciati a terra. Su questo siamo da sempre molto chiari con tutto il personale di guida e gli addetti ai controlli".
E aggiunge: "Non solo, la giusta applicazione delle regole deve sempre e comunque tenere conto della persona che abbiamo di fronte, proprio perché trasportiamo persone. Confido di poter avere un confronto con i genitori dello studente per esprimere anche direttamente a loro le scuse dell'Azienda e quello che al contrario sono i nostri valori".