Ventenni indagati per atti sessuali con minorenne: la vittima aveva solo 12 anni

L'adolescente violentata nei bagni della stazione di Torino Porta Nuova nel luglio 2024, quando aveva solo 12 anni, sarebbe stata adescata da molti altri ragazzi e uomini. Da quell'inchiesta che ha portato alla condanna per violenza sessuale da parte di un ventenne di origine egiziana, era nata un'inchiesta molto più ampia, che oggi potrebbe proseguire con il rinvio a giudizio di altri due uomini, sempre ventenni, che avrebbero abusato della giovane.
L'indagine sul cellulare della ragazzina ha fatto emergere come fossero molti gli uomini, ben più che maggiorenni, che cercavano di adescarla. Tra loro, c'erano anche i due studenti universitari indagati per atti sessuali con minore, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio da parte della pm della Procura di Torino, Barbara Badellino. Secondo quanto riportano le pagine torinesi di La Repubblica, almeno uno dei due imputati sceglierà il rito abbreviato.
La madre della ragazzina ha collaborato con la polizia fin dalle prime fasi dell'indagine nel 2024, per cercare di capire nel dettaglio cosa sia successo a sua figlia e per risalire all'identità del responsabile dello strano comportamento che l'adolescente aveva da tempo. Dopo l'episodio scatenante di luglio, la giovane non è tornata a casa come avrebbe avuto e la madre si è recata in commissariato, venendo a sapere cosa era successo a Porta Nuova.
A seguito di quell'evento la giovanissima si era finalmente aperta con i familiari raccontando quello che stava succedendo. Poco dopo è stata ascoltata anche dai servizi sociali e iniziato a collaborare con l'indagine nella quale è la parte lesa.