Una bomboletta contenente spray urticante al peperoncino è stata trovata e posta sotto sequestro nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo (Ancona) dove cinque adolescenti e una donna di 39 anni, che aveva accompagnato sua figlia, sono morti nella calca poco prima dell'inizio di un concerto di Sfera Ebbasta. Non è chiaro se quello trovato sia lo spray utilizzato quando si è creato il panico. Nel locale non sono presenti telecamere di sorveglianza, né all'interno né esterne, e gli inquirenti dovranno fare affidamento soprattutto sul materiale video e fotografico realizzato dai presenti. In Italia, il gas Oleoresin capsicum nelle bombolette è acquistabile nelle armerie, farmacie e molti supermercati. Unico obbligo per comprarlo: avere più di 16 anni.

Nella tragedia di Corinaldo hanno perso la vita sei persone: Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Matttia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia e la mamma Eleonora Girolimini, 39 anni, di Senigallia. Il bilancio conta inoltre 12 feriti in codice rosso (di cui 7 in pericolo di vita), 45 codici verdi e 9 codici gialli. L'indagine per fare luce sulle cause di quanto accaduto alla discoteca Lanterna Azzurra si sta muovendo due due fronti, con diverse ipotesi di reato. Da un lato si indaga su chi ha spruzzato lo spray al peperoncino, la cui presenza è stata accertata anche dal ritrovamento della bomboletta; dall'altro sul sovraffollamento e sulle misure di sicurezza del locale. I reati al vaglio sono, nel caso della persona che ha usato lo spray – sembra una ragazza – quelle di morte come conseguenza di altro reato o l'omicidio preterintenzionale. Nel caso dei gestori della discoteca, l'omicidio colposo. "I biglietti venduti sono circa 1.400 a fronte di una capienza di 870 persone circa", ha dichiarato il procuratore capo della Repubblica di Ancona Monica Garulli.