Sopravvissuta a Crans-Montana: “Ho perso le dita e i miei capelli non ricresceranno”, chiesti risarcimenti milionari

C'è chi ha perso la vita nell'incendio di Crans-Montana, che la notte di Capodanno ha ucciso 41 persone, ma anche chi, nella fortuna di essere sopravvissuto, dovrà convivere per sempre con i danni fisici permanenti e i traumi psicologici provocati dal rogo scoppiato all'interno del locale Le Constellation.
A distanza di tre mesi dalla tragedia sono state formulata diverse richieste di risarcimento per le vite distrutte da un evento che, forse, si poteva evitare. Ed è quanto stanno cercando di ricostruire gli inquirenti che indagano su Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del locale, formalmente accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi.

Il racconto di Lily-Rose: "Le immagini di quella notte continuano a tormentarmi"
Tra i sopravvissuti c'è Lily-Rose. Nelle carte del procedimento in corso, che Fanpage.it ha avuto modo di visionare, la ragazza, che frequenta il terzo anno di liceo, ricostruisce la serata. "Sono arrivata al locale intorno alle 00.30 insieme alla mia migliore amica Anaïs e mio fratello Matisse, il buttafuori non ci ha chiesto le carte d'identità", ricorda.
Poi l'arrivo dei camerieri, le bottiglie con inserite le candele pirotecniche. "A un certo punto, – prosegue la ragazza – ho sentito un rumore e visto le fiamme sul soffitto". La fuga sulle scale, il fratello Matisse che cerca di aiutarla a uscire dal locale: "Mi sono bloccata, è in quel momento che ho pensato di morire".

Lily-Rose ha riportato ustioni di secondo e terzo grado su viso, braccia e schiena e dice di aver sviluppato un forte disagio nei contesti sociali. "Non mi sento a mio agio in molti luoghi, mi è difficile spiegare il perché. In un locale all'aperto su una terrazza non sono riuscita a restarci più di 15 minuti".
"Al di là delle ferite fisiche, sono le immagini di quella notte che mi tormentano ancora oggi. Ho visto il panico, il fumo, le fiamme sopra le nostre teste. Ho sentito l'aria bruciare intorno a noi che ci impediva di respirare e ho creduto di non uscire mai più da quel bar. Tanti miei amici sono morti", ha ricordato ancora.
La richiesta di risarcimento è di 25 milioni di franchi, la stessa avanzata dal fratello.
Matisse: "Un dramma che mi ha segnato profondamente, la mia vita non è più la stessa"
Matisse ha riportato ustioni sul 30% del corpo, gravissime quelle sulle mani e ai polmoni. È stato sottoposto a coma farmacologico e a numerose operazioni per l'innesto di pelle.
"In pochi minuti la serata si è trasformata in un dramma di una violenza inimmaginabile. Mi ricordo ancora il fumo, il calore, il panico e il momento in cui ho veramente pensato di non uscire vivo da quel bar. – ricorda – Ho cercato di aiutare mia sorella a salire le scale quando il fuoco era sopra di noi. In quel momento sono rimasto ferito gravemente".
"Le conseguenze di questo evento sulla mia vita sono immense – racconta ancora Matisse motivando la richiesta di risarcimento – Il mio quotidiano è scandito da trattamenti medici, sessioni di ergoterapia e dolori che continuo a sentire. La mia vita non è più la stessa, devo imparare a convivere con le conseguenze, sul piano fisico e psicologico".

Anche Andy, fratello di Matisse e Lily-Rose, ha presentato una richiesta di risarcimento di almeno un milione di franchi. La notte dell'incendio non era presente nel locale, "ma vedere mio fratello e mia sorella nello stato in cui sono oggi è difficile da sopportare. L'equilibrio familiare che conoscevamo è stato sconvolto", spiega.
E ricorda la vita prima della tragedia: "Le cose che facevano parte del mio quotidiano, come uscire, vedere i miei amici o semplicemente vivere la vita da studente, sono diventate estremamente complicate".
Le ustioni sulle mani di Anaïs: "Dalla sinistra dovranno amputare la prima falange di ogni dito"
Anaïs, la migliore amica di Lily-Rose, ha riportato ustioni diffuse sul 69% del corpo, molte di terzo grado. "Le mie mani sono rimaste ustionate integralmente. Dalla mano sinistra dovranno amputare la prima falange di ogni dito. – ha raccontato – Ho subito un innesto di pelle sul cranio e in quella zona i miei capelli non ricresceranno".

La ragazza dovrà subire numerosi altri interventi per riprendere i tessuti ustionati e necrotizzati: "I medici mi hanno spiegato che dovrò sottopormi alle operazioni nei prossimi mesi e probabilmente nei prossimi anni".
"Al di là delle ferite, questo avvenimento avrà conseguenze psicologiche importanti. H0 incubi ricorrenti e la paura costante di morire. Le sensazioni che ho provato quella notte sono presenti nella mia memoria, il ricordo di un calore intenso, come se venisse dall'interno del mio corpo". La richiesta di risarcimento, nel suo caso, arriva a 50 milioni di franchi.