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“Sappiamo cosa ha visto Chiara sul pc del fidanzato”: è scontro tra i legali dei Poggi e di Stasi

I consulenti della famiglia Poggi hanno cercato di ricostruire cosa è stato visto sul pc di Alberto Stasi dalla vittima la sera prima dell’omicidio. L’obiettivo è quello di ricostruire quello che hanno fatto i due fidanzati la sera del 12 agosto 2007. Gli avvocati di Stasi non ci stanno: “Il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia”.
A cura di Giorgia Venturini
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Per i legali della famiglia Poggi è tempo di prepararsi con consulenze di parte in vista di un processo ad Andrea Sempio o una revisione del processo ad Alberto Stasi: dalle analisi sugli oggetti indossati da Chiara Poggi durante l'omicidio agli accertamenti sui pc. I legali di Stasi non ci stanno: in una nota rispondono ai Poggi che con il loro lavoro "vengono ventilati, nelle sedi mediatiche, nuovi elementi determinanti a carico del condannato-eterno processato".

A sollevare nuove domande in questi giorni è stata l'ultima perizia voluta dai legali della famiglia Poggi sul pc di Stasi per cercare di ricostruire cosa abbiamo fatto vittima e condannato la sera prima dell'omicidio. È giusto precisare una cosa: i giudici che hanno condannato Stasi non hanno basato la loro decisione su quello che è stato trovato all'interno del suo pc. E il movente resta ancora il grande mistero di questo caso. Ma cosa svela la nuova perizia informatica dei Poggi? Cosa si sa per certo su quello che hanno fatto i due fidanzati la sera del 12 agosto 2007, ovvero la sera prima dell'omicidio?

Cosa hanno fatto Chiara Poggi e Alberto Stasi la sera prima dell'omicidio

Partiamo dalla dinamica: la sera prima dell'omicidio Alberto Stasi era a casa di Chiara Poggi, i due hanno mangiato una pizza e lui sarebbe andato avanti a scrivere la tesi sul suo pc. A un certo punto, verso le 21.59 Stasi è uscito dalla villetta di Garlasco per via dei cani per poi rientrare circa 10 minuti dopo. Nel frattempo nel pc di Stasi la vittima ha inserito la sua chiavetta e ha scaricato le foto del fidanzato appena tornato da un viaggio a Londra. Questi sono gli elementi accertati, il resto sono ipotesi.

Si sa infatti che la coppia stava passando insieme quei giorni: Chiara Poggi aveva deciso di non andare in vacanza con la sua famiglia e di restare a casa con il fidanzato che era impegnato a scrivere la tesi. La sera del 12 agosto Alberto Stasi ha continuato a lavorare sulla tesi e ha cenato con la fidanzata. La coppia quella notte però non ha dormito insieme. Ecco quindi che i dubbi si concentrano su cosa abbia visto in quei 10 minuti Chiara Poggi da sola davanti al pc di Stasi. Sulla base del contenuto visto sarebbe scoppiata una lite che sarebbe poi andata avanti il giorno dopo quando è avvenuto l'omicidio? Al momento resta una ipotesi. Ripetiamo, il movente è sconosciuto. Non accertato neanche dai giudici che hanno condannato in via definitiva Stasi. Nelle sue dichiarazioni il condannato si è sempre dichiarato innocente. Non ha mai parlato di un litigio con la fidanzata la sera prima.

Resta il fatto che la famiglia Poggi con l'ultima perizia di parte sul pc di Alberto Stasi ha voluto approfondire cosa abbia visto la ragazza in quei 10 minuti che è rimasta sola davanti al pc di Stasi.

Cosa ha svelato l'ultima perizia dei Poggi sul pc di Stasi

L'ultima perizia dei Poggi ha svelato che proprio in quei 10 minuti Chiara Poggi "aveva fatto accesso proprio alla cartella del PC di Stasi in cui erano stati catalogati – per genere – i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca", spiegano in una nota i legali della famiglia Poggi Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna.

"Nella nostra perizia abbiamo notato un dato che indica la data di ultimo accesso alla cartella ‘militare' e alla sua sottocartella che si chiamava ‘nuova cartella': si tratta delle ora 22 del 12 agosto", spiega a Fanpage.it il consulente informatico Nanni Bassetti che ha firmato la consulenza con i colleghi Paolo Reale e Fabio Falleti. "Il file che abbiamo trovato prima non era interpretabile perché non erano ancora stati sviluppati i software per leggere questi dati. Non si sapeva come decodificarli nel 2007 ora i nuovi software ci hanno permesso di identificare la genesi del materiale trovato. Nella nostra relazione abbiamo dato una spiegazione tecnica della genesi di questo dato. Il fatto sostanziale è che il dato lo abbiamo trovato e lo abbiamo letto".

Di che dato parliamo? "Abbiamo scoperto che la cartella ‘militare' e la sotto cartella con all'interno materiale pornografico sono state aperte il 12 agosto del 2007 alle 22, ovvero il giorno prima dell'omicidio. Questi due accessi (alle due cartelle) saltano all'occhio perché erano nei 10 minuti in cui Chiara Poggi è rimasta da sola davanti al pc di Stasi. Lui si era assentato per via dei cani: quindi dalle 21:59 quando ha inserito la chiavetta per scaricare le foto di Londra del fidanzato e fino alle 22:10 circa".

E ancora: "Noi tecnici abbiamo riportato un dato che abbiamo visto con i nostro occhi. Era un dato che fino adesso era indeterminato: nelle perizie passate si metteva il dubbio se Chiara Poggi avesse visto o no quella cartella. Ora sappiamo che c'è stato un accesso a quella cartella. Poi ognuno ci può rimarcare sopra quello che vuole, ma non è compito mio. Sono un informatico e parlo di dati informatici".

In questo caso è stato possibile anche risalire alla data di ultimo accesso a questa cartella. Una "fortuna" se si pensa che il giorno dopo l'omicidio i carabinieri avevano fatto accesso per le loro ricerche sia sul pc di Alberto Stasi che quello che Chiara Poggi (spento e mai più riacceso dalla vittima il 10 agosto 2007) alterando così gli orari di ultimo accesso. Ma perché allora in questo caso è stato possibile risalire a un'ora e una data? "Questo è un file che si è salvato in un punto di ripristino di windows dopo l'accesso dei carabinieri che hanno modificato la data di ultimo accesso. Fortunatamente questo file conteneva questo dato che abbiamo trovato, si è salvato dalle varie modifiche cosa che non è successo per gli altri file". 

La risposta della difesa di Alberto Stasi a questa perizia

In una nota, gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis spiegano di aver "incaricato un consulente informatico di parte per effettuare nuovi accertamenti, soprattutto sull’accesso al file della tesi, in ipotesi avvenuto tra le 22.09 e le 22.14". Dai primi riscontri, riferisce la difesa,"il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia". E concludono: "All’esito delle analisi, la difesa Stasi si riserva tutte le azioni necessarie per la tutela dei diritti del proprio assistito, nonché il deposito dei risultati ottenuti in tutte le sedi competenti. La difesa Stasi estenderà l’analisi forense, a questo punto, anche al computer di Chiara Poggi, per tutto quanto di interesse". 

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