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Covid 19
30 Novembre 2021
14:03

Quanto tempo servirà per un vaccino covid contro la variante Omicron

La nuova variante Omicron potrebbe essere più resistente ai vaccini anti covid. In questo caso bisognerà mettere a punto nuove dosi che però richiederanno mesi.
A cura di Antonio Palma
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Secondo l’Oms e l’Iss, al momento non c’è nessuna certezza che la variante Omicron del virus SARS-CoV-2 causi una malattia più grave né è chiaro se sia più trasmissibile rispetto alle altre ma, secondo l’Ad di Moderna, i vaccini anti covid attualmente disponibili si sarebbero rivelati molto meno efficaci contro questo nuovo ceppo. Secondo il numero uno dell’azienda farmaceutica americana produttrice di uno dei due vaccini a mRna, infatti, la nuova variante designata come Variant of Concern dall’Oms potrebbe essere più resistente al meccanismo dell’antidoto. In questo caso bisognerà mettere a punto nuovi vaccini con le opportune modifiche che però richiederanno mesi.

Moderna sta sviluppando una dose "booster"

"Penso che ci sarà un calo materiale di efficacia. Non so quanto, perché dobbiamo aspettare i dati. Ma tutti gli scienziati con cui ho parlato dicono, ‘questa cosa non va bene'", ha dichiarato l'amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, in un'intervista al Financial Times. Per Bancek il problema è legato all'elevato numero di mutazioni del nuovo ceppo della proteina spike e la rapida diffusione della variante. "L'efficacia non può essere allo stesso livello avuto con la variante Delta” perché 32 delle 50 mutazioni della nuova variante sono sulla proteina spike, su cui si concentrano gli attuali vaccini. Secondo Bancel, finora gran parte degli esperti pensava che una variante così altamente mutata non sarebbe emersa per altri uno o due anni e questo mette in allarme. Per questo Moderna sta già sviluppando una dose "booster" da 100 microgrammi del suo vaccino anti covid ma per una dose specifica ci vorranno mesi.

Stephane Bancel
Stephane Bancel

"Per vaccino anti omicron servono mesi"

"Potremmo decidere di fornire una dose più elevata del vaccino attuale per proteggere magari i soggetti ad alto rischio, gli immunodepressi, e gli anziani" che "potrebbero aver bisogno di una quarta dose. La dose più elevata potrebbe arrivare rapidamente, ma ci vorranno mesi prima che il vaccino specifico per la variante Omicron venga distribuito in quantità rilevanti" ha ammesso lo stesso Bancel, confermando che però sull’eventualità delle nuove dosi tutti dipenderà dai test in programma nelle prossime 2 settimane.

Ema: "Pronti a ok a nuovo vaccino entro 3-4 mesi"

Nel caso di necessità di un nuovo vaccino anti covid specifico per la variante Omicron, secondo l’Ema ci vorranno almeno tre o quattro mesi per l’approvazione, anche nel caso di dati forniti in corso di sperimentazione. "Siamo preparati, sappiamo che i virus mutano e che a un certo punto ci sarà una mutazione che comporterà un cambiamento dell'approccio attuale. Per questa ragione, abbiamo approvato delle linee guida per le aziende farmaceutiche: non abbiamo dovuto ancora usarle, ed è per questo che non ci sono vaccini variati sul mercato finora” ma, se dovesse presentarsi la necessità, l'Ema potrebbe autorizzarli nel giro di "tre-quattro mesi” ha precisato la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke.

Emer Cooke
Emer Cooke

Pfizer. "Fiducia nella protezione delgi attuali vaccini"

La stessa Ema ha sottolineato che in realtà “i vaccini attuali hanno dimostrato di essere efficaci contro le varianti in circolazione in Europa e non sappiamo se questo continuerà con la variante Omicron oppure no, ma dobbiamo assicurarci di capire se sarà necessario o no”. Anche secondo l'ex commissario della Fda, Scott Gottlieb, ora nel consiglio di amministrazione di Pfizer c'è invece "un ragionevole grado di fiducia nella protezione che l'attuale ciclo di vaccini può garantire con tre dosi". Per capire se ci sarà bisogno di un nuovo vaccino “bisogna guardare alla neutralizzazione incrociata dei vaccini, che è un processo che richiede circa due settimane. È un processo di test in laboratorio per vedere se i vaccini attuali forniscono protezione contro la nuova variante, anche se è piuttosto diversa dalla sequenza del virus attuale" ha aggiunto Cooke.

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