Conflitto in Ucraina
4 Maggio 2022
15:34

Russia-Ucraina, quali sono i Paesi esenti dall’embargo al petrolio russo

La Commissione UE si appresta ad approvare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, compreso un embargo al greggio a partire dal 2023. Ungheria e Slovacchia godranno però di un’esenzione.
A cura di Davide Falcioni
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Conflitto in Ucraina

Non tutti i Paesi dell'Unione Europea parteciperanno all'embargo al petrolio russo previsto nel sesto pacchetto delle sanzioni contro Mosca presentato oggi dalla presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. Si va infatti verso un'esenzione per Ungheria e Slovacchia, nazioni fortemente dipendenti dal greggio russo ma soprattutto contrarie alle nuove misure restrittive e convinte che un blocco totale del petrolio possa innescare una vera e propria catastrofe economica. Il nuovo pacchetto di sanzioni prevede infatti che "è vietato trasportare, anche mediante trasferimenti da nave a nave, verso paesi terzi petrolio greggio e prodotti petroliferi originari della Russia o esportati dalla Russia, con qualsiasi nave immatricolata sotto bandiera di uno Stato membro o di proprietà, noleggiata, gestita o altrimenti controllata da un cittadino di uno Stato membro o da qualsiasi persona giuridica, entità o organismo costituito o costituito ai sensi del diritto di uno Stato membro". Inoltre "è vietato prestare, direttamente o indirettamente, assistenza tecnica, servizi di intermediazione, finanziamento o assistenza finanziaria, o qualsiasi altro servizio, connesso al trasporto, anche mediante trasferimenti nave-nave, verso paesi terzi di petrolio greggio e prodotti petroliferi originari della Russia o esportati dalla Russia".

L'embargo al greggio russo dal 2023

Il divieto – va precisato – entrerà in vigore solo dal 2023 e dopo le titubanze iniziali – relative soprattutto al gas – anche la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha confermato la posizione favorevole della Germania, spiegando come i nuovi contratti di fornitura di petrolio abbiano ridotto drasticamente la dipendenza di Berlino da Mosca. Infatti, attualmente solo il 12% delle importazioni di petrolio della Germania proviene dalla Russia, in calo rispetto al 35% precedente allo scoppio della guerra. Tuttavia, il governo ha spiegato che il Paese rimarrà dipendente dalle importazioni russe almeno fino al 2024. L'embargo al gas greggio russo entrerà in vigore solo dal prossimo gennaio. La lunga attesa vuole consentire all'Unione, attualmente dipendente per il 25% del suo petrolio dalla Russia, di sostituire le importazioni russe e pianificare le forniture energetiche per il medio-lungo periodo.

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