Neonati sepolti a Parma, la psichiatra: “Chiara è immatura e preferisce parlare col web, non ha nessun deficit”

"Non è emerso che lei avesse un deficit cognitivo: è una persona brillante che studia, non ha un disturbo di personalità e non è emerso neanche ai test". A parlare è la psichiatra Laura Ghiringhelli, nominata perita dalla corte, per il processo a Chiara, la giovane di Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma, a processo perché accusata di aver partorito e seppellito i suoi due figli neonati, partoriti rispettivamente nel maggio 2023 e nell'agosto 2024.
Alcune indiscrezioni relative alla perizia erano emerse già il mese scorso, quando il documento era stato depositato in Tribunale, in primis il fatto che la ragazza fosse stata dichiarata "capace di intendere e volere al momento dei fatti".
Oggi la psichiatra ha preso parola in aula davanti alla Corte d'Assise di Parma per illustrare i risultati della perizia, svolta insieme alla collega Maria Carla Verga, anche lei presente. Per Ghiringhelli, la giovane – che oggi è assente – "usa il web, perché la protegge dal senso di vergogna". Secondo quanto emerso anche oggi in udienza, in lei vengono ravvisate caratteristiche di immaturità e per le psichiatre "è immatura quando ha una mancata assunzione di responsabilità, fa fatica a gestire le emozioni (preferisce parlare con il web), dipende molto dal giudizio altrui e tollera male, ha una ipersensibilità alla critica e al giudizio; in questo senso, abbiamo ravvisato caratteristiche di immaturità, ma che non la rendono meno capace di intendere e di volere".
E poi ancora: "Chiara non è vendicativa del tipo ‘ti buco le gomme', ma tende a rendere l'altro responsabile di qualcosa. Lo ha fatto anche con noi. Come se fosse il suo modo di mettere in difficoltà l'altro, per riportare equilibrio dentro se stessa". Per esempio la sua reazione al fatto che le persone intorno a lei non si accorsero che era incinta, è stata quella di dire "come è possibile che non se ne siano accorte?". "Io ho fatto qualcosa che non va bene, ma tu non ti sei accorto di niente: sicuro di essere migliore di me, di potermi giudicare?", ha detto Verga utilizzando la prima persona, per illustrare quello che ritiene essere il processo mentale dell'imputata.