Benno (foto Facebook)
in foto: Benno (foto Facebook)

Si è presentato al centro estetico come Benno Perselli, usando il cognome della madre scomparsa e chiedendo di fare un trattamento di dermopigmentazione. Dalla scomparsa dei genitori Peter e Laura erano passati quattro giorni, ma Benno Neumair sembrava rilassato. Sono state – come riporta l'Adige – proprio le operatrici del centro estetico a riconoscerlo dopo il costante bombardamento di notizie riguardanti la scomparsa della coppia bolzanina. Lo avrebbero riconosciuto non certo dal fisico, ormai ben lontano da quello scolpito delle foto di due anni prima e neanche dal volto, smunto e pallido, ma dal cognome: Perselli.

È solo uno dei comportamenti dissonanti avuto da Benno dopo la scomparsa dei genitori dalla casa di Castel Roncolo, comportamenti che sono diventati ancor più stridenti quando Benno Neumari, 30 anni, insegnante è stato indagato per duplice omicidio e occultamento di cadavere. Come quando venne fermato in auto con un'amica ventenne (non coinvolta nelle indagini se non a titolo di testimone) e venne trovata nel bagagliaio una bottiglia di acqua ossigenata con la quale – secondo gli inquirenti – avrebbe ripulito le tracce dell'omicidio dalla casa di famiglia. Si tratterebbe, come scrive l'Adige, di ‘prove di pianificazione e anche di clamorosi depistaggi' evidenziati dagli atti di indagine.

Mentre Benno resta in carcere stanno per riprendere le ricerche del corpo di Peter Neumair. La salma di Laura Perselli recuperata settimane fa, dall'Adige, invece, ha rivelato che la donna è stata uccisa per strangolamento.