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La nave di Emergency salva 118 migranti in zona Sar maltese: dovranno navigare fino a Brindisi

La Life Support, nave da soccorso di Emergency, ha salvato 118 persone nella notte in due diverse operazioni: assegnato il porto di Brindisi, nonostante il salvataggio sia avvenuto in zona Sar di Malta.
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A cura di Annalisa Cangemi
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Nella notte la nave Life Support di Emergency ha effettuato due diverse operazioni di salvataggio, soccorrendo in totale 118 persone. A operazioni concluse, l'MRCC italiano ha assegnato il porto di Brindisi come luogo di sbarco.

Il primo soccorso si è concluso alle ore 3:30 di questa mattina con 77 naufraghi a bordo, mentre il secondo si è concluso circa alle ore 8:30 con il salvataggio di 41 persone. Entrambe le imbarcazioni in difficoltà si trovavano in acque internazionali nella zona sar maltese. Tra i naufraghi ci sono 4 minori non accompagnati, tra cui una ragazza. I naufraghi provengono da Eritrea, Etiopia, Sudan, Bangladesh, Pakistan, Siria, Egitto, Palestina.

Dei 118 naufraghi soccorsi, nessuno indossava giubbotti di salvataggio prima dell’arrivo della Life Support. Secondo la squadra di soccorso, le due imbarcazioni avrebbero potuto capovolgersi da un momento all'altro.

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“Le condizioni meteo avverse hanno reso le operazioni molto complesse. Durante il secondo soccorso, c’erano circa tre metri di onda. – ha detto Emanuele Nannini, capomissione della Life Support – Tutti i naufraghi sono stati portati a bordo in sicurezza. Lo staff medico, i logisti e i mediatori culturali si stanno prendendo cura di loro. Ci è stato assegnato il POS di Brindisi che dista circa 46 ore di navigazione dal punto in cui abbiamo effettuato il secondo soccorso. Anche nei prossimi giorni dovremo affrontare mare grosso per le previsioni meteo avverse”.

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Entrambe le imbarcazioni in difficoltà erano partite da Bengasi in Libia, rispettivamente 4 e 3 giorni fa, e le scorte di acqua, cibo a bordo erano quasi terminate. La prima imbarcazione soccorsa, una barca di legno di circa 10 metri che trasportava 77 persone, aveva quasi finito il carburante e aveva iniziato a imbarcare acqua, anche a causa delle difficili condizioni meteo e del sovraccarico. La seconda imbarcazione, in fibra di vetro e molto piccola con a bordo 41 persone, riportava diverse crepe, scricchiolava e imbarcava acqua a ogni onda che la colpiva.

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La prima operazione è avvenuta dopo una segnalazione delle coordinate dell’imbarcazione e delle condizioni in cui versava da parte di Alarm Phone. Il secondo distress è stato segnalato dall’MRCC italiano e da alcune navi commerciali che avevano avvistato l’imbarcazione questa mattina all’alba. Dopo aver atteso l'autorizzazione dalle autorità competenti, la Life Support ha immediatamente intrapreso le operazioni di salvataggio.
La nave Life Support, che svolge attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo Centrale dal dicembre 2022, ad oggi ha effettuato quattordici missioni per un totale di 1.198 persone soccorse.

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