"Dopo tanto tempo i ‘Figli delle stelle’ ritornano, siamo qui. Dormite sonni tranquilli, c’è la volante 2 nella notte ed è tutto a posto. Speriamo bene, buonanotte", così, sorridenti è in divisa mentre si apprestavano a iniziare il loro turno di notte per le strade di Trieste, parlavano in un video Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due poliziotti uccisi dal ventinovenne dominicano Alejandro Stephan Meran che venerdì pomeriggio ha sparato nella Questura di Trieste riuscendo a rubare un'arma degli agenti mentre era in stato di fermo. Il brevissimo e spontaneo filmato di pochi secondi, girato nella volante in uno dei tanti giorni di servizio insieme, è stato diffuso dalla stessa Questura di Trieste e rilanciato dai canali social della polizia di Stato per omaggiare l'impegno dei due agenti morti in servizio.

Video di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego: "La storia di una grande amicizia"

"In quel ‘dormite sogni tranquilli' c’è tutta la missione, la responsabilità, la dedizione al prossimo che erano alla base della scelta di Pierluigi e Matteo" scrivono sull'account Facevok della Polizia. Si tratta di "Una finestra di qualche istante sull’orgoglio di indossare la divisa della Polizia di Stato per servire la gente, la storia di una grande amicizia" aggiunge il post, concludendo: Proteggeteci anche da lassù, tra le stelle". "Poliziotti, grandi amici, insieme per la sicurezza e la serenità dei cittadini di Trieste. Un’eredità di entusiasmo e responsabilità. Matteo e Pierluigi, voi ci sarete per sempre" si legge invece sull'account Twitter della polizia.

Lo stesso account della polizia in più occasioni dopo la tragedia di venerdì ha voluto ricordare i piccoli e grandi gesti di solidarietà e affetto ricevuti dal Corpo dopo la morte dei due agenti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego. Tra i tanti fiori lasciati dai cittadini davanti alla questura di Trieste c’è anche un disegno lasciato da un bambino. "Un gesto spontaneo che si unisce ai tanti messaggi di vicinanza arrivati da tutta Italia per salutare Pierluigi e Matteo" si legge in un post che conclude: "Una sola parola: GRAZIE".