Il biglietto sulla tomba di Chiara Poggi e la lettera anonima a casa: “Dovevi guardarlo bene negli occhi”

Si attende la chiusura delle nuove indagini sul delitto di Garlasco che vede Andrea Sempio accusato dell'omicidio di Chiara Poggi in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi, ovvero l'unico condannato in via definitiva per il delitto. Manca la relazione della dottoressa Cristina Cattaneo e poi la Procura di Pavia procederà chiedendo al giudice per le indagini preliminari l'archiviazione o il rinvio a giudizio. Intanto in questi mesi si sono ripercorsi i quasi 19 anni di accertamenti ed esami sul caso. Si è ritornati a rileggere le carte e a ricostruire quello che è successo nell'agosto del 2007 e nei mesi successivi.
Dalle carte del Ris che ha eseguito i sopralluoghi nella villetta di Garlasco dal giorno dell'omicidio ci sono tutti gli oggetti repertati e analizzati. Comprese tutte le scarpe della famiglia Poggi e di Alberto Stasi, che sono rientrate nel mirino delle indagini di allora per trovare una compatibilità con le impronte di sangue lasciate dall'assassino. E così come un guanto in lattice trovato appeso sul ramo di un albero vicino alla recinzione della casa dei Poggi. Un reperto che era stato recuperato il 17 agosto 2007, ovvero quattro giorni dopo il delitto, e considerato non importante alle indagini.
Ma tra l'elenco degli oggetti riportati in quelle oltre 200 pagine c'è anche una lettera anonima indirizzata a Giuseppe Poggi il 22 agosto 2022. Stando a quello che riferisce il Ris si legge che si tratta di una "busta da lettera indirizzata al Sig.Poggi e contenente una porzione di carta con scritta che comincia per “scemo ai visto…” e termina per “…sei rimbanbito”. La lettera risulta affrancata con francobollo adesivo di posta prioritaria. Comunque è stato effettuato il test dell’amilasi sul francobollo e sul lembo aperto della busta che ha fornito esito negativo. Nessun prelievo effettuato".


E ancora: i carabinieri parlano di "una busta da lettera bianca, manoscritta, indirizzata alla famiglia Poggi Giuseppe ed un cartoncino bianco manoscritto, recapitata dalle Poste in data 22 agosto 2007 alla sig.ra Poggi Mariarosa, sequestrati da personale del Comando Provinciale CC di Pavia R.O.N.O. in data 22 agosto 2007". Ma cosa si legge in questa lettera?
Stando a quanto è stato repertato un anonimo scrive: "Scemo (h)ai visto chi è stato a uccidere tua figlia altro che non centra niente dovevi guardarlo bene negli occhi che uomo di merda sei è un assassino/sei rimbambito". Con tanto di francobollo e spedizione, un gesto insomma fatto da un anonimo che non ha avuto rispetto per quello che stava passando la famiglia Poggi. La lettera venne repertata ma non ha avuto importanza nelle indagini: i test effettuati hanno dato esito negativo. Ma purtroppo non è l'unico biglietto anonimo.
Un biglietto anonimo era stato trovato anche a ottobre del 2007 sulla tomba di Chiara Poggi. A trovarlo è stata la madre della vittime e na ha subito parlato con il suo avvocato, sia di allora che anche di oggi, Gian Luigi Tizzoni. Su questo biglietto c'era scritto che "ad uccidere Chiara è stato Marco". Ora a quale Marco si riferisce poco importa perché ovviamente quel biglietto non venne considerato né attendibile né fondamentale per le indagini.
Nella conversazione si legge anche che la mamma di Chiara ha spiegato così a Tizzoni quello che è accaduto: "È un foglietto a quadretti, scritto in stampatello. C’era scritto che a uccidere Chiara è stato Marco". E il legale chiede: "Sarebbe Panzarasa?". Si tratterebbe dell'amico di Alberto Stasi. E lei: "Non lo so, non dice il cognome, ma adesso sto tremando".