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Omicidio Giulia Cecchettin

Gino Cecchettin a Ctcf: “Con i miei figli Elena e Davide danzerò sotto la pioggia per Giulia e Monica”

Gino Cecchettin, il papà di Giulia, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, è stato ospite nello studio di ‘Che Tempo Che Fa’ durante la puntata del 10 dicembre. “Ora mi trovo senza una moglie e senza una figlia ma con la possibilità di gridare che possiamo fare tutti qualcosa”, ha detto l’uomo, ricordando Giulia e ribadendo la sua volontà di impegnarsi concretamente nella lotta alla violenza di genere.
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A cura di Eleonora Panseri
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Omicidio Giulia Cecchettin

Gino Cecchettin è entrato nello studio di ‘Che Tempo Che Fa' accolto dalle persone presenti con un lungo applauso. Questa sera, durante la puntata del 10 dicembre, il papà di Giulia, la 22enne uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è stato ospite della trasmissione di Fabio Fazio.

"Con il suo meraviglioso discorso di martedì ai funerali di sua figlia Giulia si sono strette intorno a voi migliaia di persone. È stato esemplare, inaudito, perché mai ascoltato prima, per l'equilibrio e per la dolcezza delle parole che hai scelto in un momento così terribile", ha detto il giornalista nell'introdurre Cecchettin.

"Ha avuto la forza di parlare del futuro nel salutare sua figlia, tutte le parole erano rivolte a qualcosa di utile e costruttivo. Lei ha indicato e argomentato le cause e gli effetti del suo dolore. Se le diciamo grazie è perché abbiamo imparato tantissimo e credo che lei sia qui stasera proprio per questo, perché l'assenza di Giulia possa portare germoglio per tutti", ha aggiunto Fazio.

"Il mio discorso è nato da un profondo dolore, dal cercare di capire quali possano essere state le cause che mi hanno portato a vivere questa tremenda avventura. Ho una mente razionale e mi sono astratto dal dolore per capire dove avessi sbagliato e per cercare di dare un aiuto a chi ancora ha la possibilità di salvarsi", ha risposto Gino Cecchettin .

"Sono qui stasera perché mi trovo mio malgrado a combattere una battaglia, di cui non ero a conoscenza. Quando leggevo di un femminicidio, mi dispiacevo ma poi giravo pagina, come penso faccia la maggior parte delle persone. Ma avendo vissuto un anno fa anche un altro lutto (quello della moglie, ndr), sono mutato come persona e tutti gli eventi che ho vissuto in questo periodo mi hanno portato a vedere il mondo in un altro modo", ha detto ancora il padre di Giulia.

"Ora mi trovo senza una moglie e senza una figlia ma con la possibilità di gridare che possiamo fare tutti qualcosa. Elena (l'altra figlia di Gino e sorella di Giulia, ndr) ha centrato davvero il punto quando ha parlato di patriarcato e la sosterrò in tutte le sue battaglie".

Fazio osserva: "Dalla morte di Giulia sono state uccise altre 5 donne". E di fronte a questo bilancio Cecchettin risponde: "È un problema molto serio e va affrontato nella maniera più drastica. Il cuore del patriarcato è proprio il concetto di possesso, la donna vista come proprietà. Dobbiamo iniziare a cambiare nel quotidiano questa idea. Sono retaggi culturali che arrivano dal passato e ancora oggi rimangono. Nella maggior parte dei casi non producono danno, ma in altre persone sfociano invece nella violenza e nel femminicidio".

Quando il giornalista gli chiede come abbia fatto a rimanere così razionale e a non aver mai pronunciato discorsi di odio nei confronti del ragazzo che ha ucciso sua figlia, l'uomo risponde: "Viene normale provare rabbia e odio, ma io volevo essere come Giulia. E così sono riuscito ad azzerare la rabbia e l'odio. Ancora oggi, con questo ragionamento forse troppo razionale, io voglio amare e non odiare, perché l'odio porta via energie".

Ricordando la moglie, morta un anno fa, e la figlia, Gino Cecchettin ha concluso così il suo intervento, ricordando la poesia di Kahlil Gibran citata nel discorso fatto al funerale: "Monica e Giulia sono la mia luce e accompagneranno me, Davide ed Elena negli anni che verranno. Noi faremo di tutto per danzare sotto la pioggia. Vorrei invitare i maschi a dire ‘Ti amo" a fidanzate, compagne e mogli. Ditelo spesso, sempre e ogni volta. Fatelo anche in questo momento".

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