Garlasco, legale Poggi: “I dati confermano che Stasi ha fatto colazione con Chiara la mattina dell’omicidio”

Si torna nei laboratori della Questura per un altro giorno dell'incidente probatorio sul delitto di Garlasco. Oggi periti, consulenti e avvocati apriranno i plichi con all'interno tutto il materiale raccolto durante l'autopsia a Chiara Poggi. Si tratterebbe di vari tamponi ma lo si saprà con certezza solo a fine giornata. Intanto l'avvocata di Andrea Sempio, ovvero l'attuale indagato, ha precisato: "Lui è tranquillo compatibilmente con la situazione " e "si augura che non siano commessi nuovi errori". La legale Angela Taccia ha poi aggiunto che "ci sono state lacune nelle precedenti" indagini si augura che queste non si verifichino anche nella nuova "considerato che tutte le inchieste giudiziarie incidono pesantemente sulla vita delle persone".
Legale Poggi: "Spero non si ripetano più situazioni incresciose"
L'avvocato dei genitori di Chiara Poggi, Gian Luigi Tizzoni, invece precisa: "Ci auguriamo che ci sia più correttezza e che non si ripetano più situazioni incresciose come quella dell'Estathé. In questo caso i dati che dimostrano che Alberto Stasi avesse bevuto dalla cannuccia dovevano essere comunicati prima ai periti perché non siamo qua a farci prendere in giro. Dopodiché trarremo le nostre conclusioni. Faremo verifiche su questi dati perché stando a quello che ha detto la Procura confermano ancora di più come Stasi la mattina abbia fatto colazione con Chiara. Però ribadisco, se ci sono altri dati devono essere comunicati prima ai periti".
Luciano Garofano: "Non attacco la Procura, critico il lavoro dei consulenti"
Il consulente dei Andrea Sempio, Luciano Garofano, ha ribadito che per loro l'impronta 33 non è di Andrea Sempio: "Non attacco la Procura, ho rispetto. Critico il lavoro dei consulenti. Si sono affidati troppo a un software che hanno dato risposte errate". Precisa: quelle 15 "minuzie non sono obiettivamente riscontrabili" e "molto probabilmente non appartengono ad Andrea Sempio". E ancora: "C'è stato un errore di orientamento di dell'impronta di Sempio rispetto a quella latente" e alcuni di queste componenti vengono dalla struttura muraria "a causa di un software che poteva essere usato meglio".
L'avvocata di Alberto Stasi, Giada Bocellari, precisa: "Su impronta 33 noi presenteremo la nostra consulenza, ricordo la caratura professionalità dei consulenti della Procura. Per i nostri consulenti questa traccia è carica di materiale biologico. Su spazzatura invece si sa che è recente. Trovare Dna di Chiara Poggi e Alberto Stasi ce lo si aspettava, se fosse stato trovato Dna di qualcun altro avrebbe avuto valenza più importante, perché nessun altro – oltre al mio assistito – ha detto di aver avuto contatti con la vittima. Noi siamo molto sereni". Ma cosa si farà nel dettaglio oggi?
I periti non si concentreranno solo sui tamponi di Chiara Poggi, tra cui uno mai analizzato, ma si procederà a fare anche campionature su due o tre tracce ematiche (tra le oltre 100 repertate) che in questi 18 anni non avrebbero fornito alcune risultato. Si continuerà poi a fare una prima analisi su altri reperti: come quelle sul tappetino del bagno dove sono presenti macchie di sangue. Una di queste macchie era Dna di Chiara Poggi, mentre le altre in passato non avevano dato esito positivo. E ancora: si procederà sugli accertamenti sul capello trovato nella spazzatura. Stando a quanto riferito a Fanpage.it il consulente della famiglia Poggi, Dario Redaelli, "il capello – se di capello si tratta perché al momento parliamo di formazione epilifera – aveva una lunghezza di tre centimetri e non risultava spezzato. Per cui non dovrebbe essere attribuibile a Chiara". Dovrebbe però essere presente un bulbo, questo vuol dire che si potrà procedere con l'analisi del Dna nucleare. Da tenere in considerazione però il fatto che sono passati 18 anni. I primi risultati potrebbero essere già previsti forse per la prossima settimana.