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Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, le indiscrezioni sulla perizia Cattaneo: “Chiara Poggi si difese, lottò a lungo con l’assassino”

Secondo alcune indiscrezioni sulla perizia realizzata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo sul delitto di Garlasco e rese note dal Tg1, Chiara Poggi si sarebbe difesa ed anzi avrebbe lottato con il suo assassino, il cui Dna potrebbe essere sotto le sue unghie.
A cura di Ida Artiaco
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Chiara Poggi si difese quel 13 agosto 2007, quando venne uccisa nella sua casa in via Pascoli a Garlasco. Non solo. Avrebbe anche lottato a lungo con il suo killer. È quanto emergerebbe dalla super perizia realizzata dottoressa Cristina Cattaneo, depositata settimane fa, il cui contenuto resta top secret ma di cui sono state svelate alcune indiscrezioni dal Tg1 sabato sera.

Le analisi della dottoressa Cattaneo confermerebbero segni di colluttazione sul corpo della vittima, che avrebbe provato a difendersi. Sotto le sue unghie ci potrebbe essere traccia dell’assassino. Ancora, lo studio evidenzierebbe che, mentre veniva aggredita e colpita, forse con un martellosi ricordi che l'arma del delitto non è stata mai trovata né tantomeno identificata -, la ragazza "avrebbe ingaggiato una violenta colluttazione con il suo assassino". Sul corpo di Chiara Poggi c'erano anche ecchimosi, lividi e abrasioni su braccia e gambe, oltre alle ferite provocate dall'arma.

Il lavoro degli inquirenti a Pavia è ora concentrato sull'informativa dei carabinieri e sulla consulenza tecnica richiesta dai pm e depositata a febbraio in Procura. L’aggressione – sempre secondo la perizia – si sarebbe inoltre sviluppata in più fasi, tra il piano terra e le scale della villetta di via Pascoli. Addirittura l'assassino si sarebbe fermato a osservare i cadavere della 26enne sull'ultimo gradino delle scale che portavano in cantina. In passato si era parlato di una aggressione fulminea. Se fosse confermato questo nuovo scenario, potrebbe essere riscritta la storia del delitto che da ormai 18 anni tiene col fiato sospeso l'Italia.

Si ricordi che al momento l'unico condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi è Alberto Stasi, suo fidanzato all'epoca dei fatti, mentre esattamente un anno fa è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in omicidio con terzi o con lo stesso Stasi Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, oggi 37enne. Per i legali della famiglia Poggi queste indiscrezioni non sono delle novità. "Quanto detto dal Tg1 non stimola alcun interesse", ha commentato a La Provincia Pavese l'avvocato dei genitori della ragazza, Gianluigi Tizzoni, distinguendo "tra chi si affida agli scoop su indagini che dovrebbero essere segrete" e chi invece conosce gli atti pubblici del processo Stasi e "le regole sul giudizio di revisione".

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