video suggerito
video suggerito
Omicidio Chiara Poggi: il delitto di Garlasco

Garlasco, Gip respinge la richiesta di Sempio di incidente probatorio sui pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi

Nessun incidente probatorio sui pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi. La gip di Pavia infatti oggi ha respinto la richiesta del team difensivo di Sempio che però si dice soddisfatto: “Avremo perizia già disposta dal pm su entrambi i pc in meno di 60 giorni”.
A cura di Antonio Palma
100 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Non ci sarà nessun incidente probatorio sui pc di Chiara Poggi e Alberto Stasi e dunque nessuna seconda analisi in contraddittorio tra le parti, come avevano chiesto i legali di Andrea Sempio, indagato in concorso nel nuovo fascicolo aperto dalla Procura di Pavia per il delitto di Garlasco. La gip di Pavia Daniela Garlaschelli infatti oggi ha respinto la richiesta del team difensivo di Sempio, motivando il diniego con il fatto che sono già in corso accertamenti informatici proprio sulle copie forensi dei computer della vittima e del fidanzato, già condannato in via definitiva per l’omicidio nella prima inchiesta.

Una decisione che, stando all'avvocato Liborio Cataliotti, non cambia la linea difensiva di Sempio che sostiene di non aver mai consultato da solo il computer di Chiara Poggi ma sempre in presenza del fratello e suo amico Marco Poggi. "La Gip non ha ammesso l'incidente probatorio avendo il pm dato, peraltro dopo che avevo annunciato la nostra istanza, esattamente lo stesso incarico al proprio consulente perché lo espleti in meno di 60 giorni” ha spiegato al Giorno il legale di Sempio, aggiungendo: "Va benissimo anche così perché pur non avendo la discovery abbiamo indotto la nuova consulenza sul computer di Stasi”.

Il riferimento è ai 60 giorni che non erano bastati per la perizia nel precedente processo, un tempo molto lungo evidenziato dai legali di Sempio per chiedere l'incidente probatorio sui Pc . Nell'ordinanza la giudice ha spiegato però che il consulente incaricato dalla Procura di Pavia, lo scorso 20 gennaio, ha fatto sapere che l'attività di analisi sulle due copie forensi non supera i sessanta giorni. Di conseguenza manca il presupposto per una perizia sui pc con un consulente terzo visto che comunque è un atto ripetibile. Il tecnico infatti analizzerà i due computer con nuove tecniche più veloci concentrandosi in particolare sulla sera del 12 agosto 2007, il giorno prima che Chiara fosse uccisa.

"È una richiesta che serve anche a riportare le parti in una condizione di parità visto che noi non abbiamo i dischi di quei computer, a differenza delle altre parti in causa nel processo a carico di Stasi" avevano spiegato i legali di Sempio dopo che nei giorni scorsi gli avvocati della famiglia Poggi, avevano dato conto di una loro consulenza sul pc di Stasi "dal quale è emerso che la sera prima di essere uccisa, Chiara aveva fatto accesso proprio alla cartella" in cui il fidanzato aveva "catalogato, per genere, i numerosi file pornografici già esaminati all'epoca". Un elemento che, a loro dire, potrebbe essere legato al movente dell'omicidio e che invece per i legali di Stasi "non risulta affatto confermato".

100 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views