Garante per l’Infanzia Abruzzo sulla famiglia nel bosco: “Accelerare perizie per ricongiungere bimbi ai genitori”

"Indispensabile favorire e ripristinare la consuetudine affettiva stabile garantendo la continuità dei legami familiari". A dirlo è la Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che è tornata a parlare della vicenda dei tre fratellini cresciuti nei boschi di Chieti e poi portati in casa famiglia. "Il legame con la famiglia è un elemento fondamentale per superare le manifestazioni di disagio nei minori. Per questo è importante una condivisione costante con la famiglia degli obiettivi didattici dei bambini, dei percorsi di adattamento alla collettività e delle scelte orientate al benessere psico-fisico dei minori" ha sottolineato ancora De Febis riferendosi a quanto suggerito nella documentazione rilasciata dall'equipe medica per la perizia chiesta dal Tribunale.
Ci vorranno infatti circa 120 giorni per la perizia psichiatrica, alla quale si aggiungeranno ulteriori settimane per la stesura finale con il rischio di arrivare fino a giugno prima di una decisione definitiva. "La vicenda – sottolinea ancora la Garante – coinvolge i minori, che sono al centro di una grande esposizione mediatica. Quando si parla di bambini deve prevalere esclusivamente il loro superiore interesse che significa protezione, stabilità affettiva e rispetto della loro dignità personale".
Secondo De Febis, dalla relazione emerge che l'interazione con i genitori rappresenta per i tre bimbi "un valido riferimento emotivo". "Auspico che le operazioni peritali vengano concluse in tempi celeri per permettere il ricongiungimento dei bambini con la famiglia il prima possibile".
"Per quanto concerne il diritto all'istruzione, fermo restando l'obbligo scolastico, si ritiene opportuno valutare con attenzione modalità che consentano un reinserimento graduale e tutelato nel contesto educativo" ha sottolineato la Garante. "Considerata l'esposizione mediatica subita dai fratellini, occorre prevenire fenomeni di stigmatizzazione o bullismo".
La Garante si è poi nuovamente espressa sulla necessità di garantire la tutela della privacy dei bambini. "Non è un aspetto secondario. Rappresenta un diritto inviolabile e la diffusione integrale o parziale di atti o relazioni contenenti dati sensibili, rischia di aggravare la situazione già complessa".
"I minori – ha concluso – non possono e non devono diventare oggetto di scontro mediatico o pubblico". De Febis ha poi annunciato che continuerà a "monitorare con attenzione l'evolversi della situazione".
Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha nominato come nuovo presidente Nicoletta Orlando, ex deputata del Pci-Pds. Sostituirà Cecilia Angrisano, che ha raggiunto la fine del suo mandato alla guida del Tribunale per i minorenni dell'Aquila dopo 8 anni. La giudice uscente era finita nell'occhio del ciclone dopo la decisione di sospendere la responsabilità genitoriale ai parenti dei tre fratellini dei boschi di Chieti.
La nomina della nuova presidente deve essere ratificata dal ministro competente e poi ci sarà l'insediamento del nuovo titolare.