Famiglia nel bosco, parla la psicologa Valentina Garrapetta: “Le mie critiche personali, non da professionista”

Valentina Garrapetta è stata al centro di una serie di polemiche dopo che alcuni suoi post sulla vicenda dei bimbi del bosco sono finiti nelle mani dei legali di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i cui figli sono in casa famiglia dal 20 novembre scorso. La psicologa che dovrebbe affiancare un'esperta per una perizia terza sulla famiglia dei boschi di Chieti si era infatti espressa contro la coppia prima di assumere l'incarico dal tribunale per i minorenni dell'Aquila: in alcuni post Facebook si era mostrata fortemente critica nei confronti della coppia, accusandola di cialtroneria.
Garrapetta è stata contattata dal quotidiano Il Centro e ha commentato la polemica generata prima dai suoi post e poi dal ruolo da lei acquisito in queste ore. "Questi post sono stati pubblicati su un profilo personale – ha sottolineato – e in questo caso io rispondo come professionista, non come persona. Non ho altro da aggiungere".
Garrapetta non ha dunque fatto passi indietro sui post, sottolineando di approcciarsi alla vicenda dopo l'incarico acquisito da un punto di vista professionale e non personale.
Uno dei post più significativi risale al 30 novembre, quando Garrapetta ha criticato la scelta del ristoratore Armando Carusi di fornire una casa gratuita alla famiglia del bosco per evitare che i bambini finissero in casa famiglia.
"In un Paese dove c'è chi non riesce a pagare l'affitto, vedere una famiglia benestante coccolata come se fosse vittima di persecuzione è stato un test perfetto del nostro ‘cuore d'oro' e ci siamo cascati in pieno" recitava il post poi scomparso dal profilo della psicologa.
Secondo la professionista, esistono due Garrapetta, la psicologa e la persona. A giudicare lo stato psichico della famiglia sarà, secondo la donna, la professionista iscritta all'Albo. Per i legali, però, non sarebbe in grado di essere imparziale.