Famiglia nel bosco, la tutrice che segue i bimbi: “La madre rifiuta tutto, spero di trovare una soluzione”

"La madre rifiuta tutto, che dobbiamo fare? Spero di trovare la quadra per il bene dei bambini". A pronunciare queste parole è l'avvocata Maria Luisa Palladino, la tutrice che si occupa dei bambini della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli (Chieti), nominata dal tribunale per i minorenni dell'Aquila che si sta occupando del caso.
Palladino è stata intercettata dall'inviato del programma La Vita in diretta Claudio Giambene che è riuscito a parlare con lei e a farle alcune domande. Nell'intervista la professionista ha confermato i rapporti tesi con la mamma dei bimbi, Catherine Birmingham, di cui si era già parlato qualche tempo fa.
"Da quando lei ha cambiato il legale, non parlo più con la madre, parlo con gli avvocati. In casa famiglia parlo con gli educatori, la responsabile e i bambini, guardo loro", ha spiegato.
E aggiunge: "È chiaro che lei è molto rigida nelle sue posizioni, vede dei cambiamenti anche nei bambini. Ma l'educazione la decide la struttura in base alle regole".
I bimbi vivono in una casa famiglia a Vaso dallo scorso 20 novembre, quando i giudici hanno deciso l'allontanamento dall'abitazione nel bosco e hanno sospeso la responsabilità genitoriale della madre e del padre dei minori, Nathan Trevallion.
La tutrice ha inoltre ammesso che il progetto scolastico, in base al quale era previsto l’ingresso di un’insegnante in struttura già dal 7 gennaio, ha subito una battuta d’arresto.
Ieri, nella casa famiglia, non si sarebbe infatti presentato nessuno. "La maestra la stiamo cercando. È una questione urgente. L’avevo trovata, ma adesso pare che siano nati dei problemi", ha spiegato ancora.
Come riporta il quotidiano Il Centro, però, questa versione è stata contestata dagli avvocati della coppia, Marco Femminella e Danila Solinas.
I legali dicono che i genitori hanno espresso la volontà di collaborare. Lo scontro però si è riacceso anche sul temi della salute dei minori. I consulenti che lavorano per la difesa, lo psichiatra Tonino Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, hanno riferito le preoccupazioni di Catherine che avrebbe parlato di gesti di autolesionismo dei figli.
Ma la tutrice ha smentito e assicurato: "Mi sono accertata e ho parlato con chi dovevo parlare. Se tirano fuori questi documenti, poi ne parleremo. Io e i responsabili della struttura non abbiamo visto niente".