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19 Marzo 2020
19:44

Equinozio di primavera, perché nel 2020 è il 20 marzo e non il 21

La primavera inizia il 21 marzo, ci hanno insegnato a scuola. Ma nel 2020 (ma non solo) comincerà esattamente alle 4.49, ora italiana, di venerdì 20 marzo. Questa la data e l’orario esatto dell’equinozio di primavera. Perché? Ha a che fare con gli anni bisestili e con il nostro calendario gregoriano.
A cura di Enrico Tata
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Foto di repertorio
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La primavera inizia il 21 marzo, ci hanno insegnato a scuola. Ma nel 2020 (ma non solo) comincerà esattamente alle 4.49, ora italiana, di venerdì 20 marzo. Questa la data e l'orario esatto dell'equinozio di primavera. Significa che la linea che divide la parte illuminata della Terra da quella buia (cioè dov'è notte) è esattamente perpendicolare all'equatore e cioè passa per il Polo Nord e per il Polo Sud. In questo momento la notte e il giorno hanno la stessa durata.

Gli anni bisestili

Perché questo non accade sempre nello stesso giorno, e cioè, di solito, il 21 marzo? Perché il nostro calendario, che ci dice che un anno è fatto di 365 giorni, in realtà non è così accusato, perché il nostro pianeta compie un'orbita intorno al sole precisamente in 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Per evitare che questa discrepanza provocasse, alla lunga, problemi di calendario, sono stati introdotti gli anni bisestili, come è il 2020. A febbraio viene aggiunto un giorno e da 28 passa a 29 giorni. Il calendario gregoriano, introdotto nel 1582 da Papa Gregorio XIII, prevede che gli anni bisestili sono quelli divisibili per 4 e gli anni secolari (cioè 1700, 1800…) solo se divisibili per 400. Il 1900, per esempio, non è stato bisestile perché non divisibile per 400. Il 1600, viceversa, fu bisestile per lo stesso motivo. Il 2000 anche perché 2000 diviso 400 è uguale a 5. Questa correzione, come detto, è necessaria perché il periodo di rivoluzione della Terra (cioè il tempo che serve alla Terra per compiere un'orbita intorno al Sole) è 365 giorni + 0,24219 giorni. Questo tempo da recuperare viene aggiunto grazie agli anni bisestili. Anche con questa compensazione, comunque, il calendario non è preciso e qualche ritardo o anticipo c'è.

L'equinozio di primavera e la Pasqua

Proprio questi ritardi fanno sì che il momento dell'equinozio di primavera sia diverso di anno in anno e può ricadere in un giorno compreso tra il 19 e il 21 marzo. Dal 2007 la primavera arriva il 20 e sarà così fino al 2102. Nel 2102 l'equinozio di primavera, finalmente, sarà di nuovo il 21 marzo. Una data, questa del 21 marzo, che è cruciale per la Pasqua Cristiana, che si celebra la domenica successiva alla prima luna piena di primavera. Questo principio fu stabilito in seguito al Concilio di Nicea del 325 e stabilisce: la Pasqua cade la domenica  successiva alla prima luna piena di primavera e all'epoca l'equinozio, per i motivi spiegati in precedenza, cadeva il 21 marzo, che divenne data di riferimento.

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