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Conflitto in Ucraina
2 Marzo 2022
18:16

È falsa la circolare del Ministero della Difesa con la chiamata alle armi per la guerra in Ucraina

È falsa la circolare del Ministero della Difesa, che sta girando in questi giorni sui social, di una presunta chiamata alle armi per i nati dal 1990 al 2003 nell’ambito della guerra tra Russia e Ucraina.
A cura di Ida Artiaco
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Da giorni circola su internet e nei gruppi WhatsApp e Facebook una circolare del Ministero della Difesa, firmata dal Generale Carmine Masiello, che invita i nati dal 1990 al 2003 a presentarsi al distretto militare territorialmente competente per esser sottoposti a test di idoneità fisica e psichica in caso di chiamata alle armi per la guerra in Ucraina. Una notizia che ha gettato nel panico centinaia di ragazzi di età compresa tra i 32 e i 19 anni. Per fortuna però si tratta di un fake: la notizia è infatti una bufala, come hanno confermato fonti dello Stato Maggiore a Fanpage.it.

Come si legge, la presunta circolare del ministero della Difesa italiano annuncia una "verifica di idoneità" di tutti i giovani nati dal 1990 (che devono quindi fare 32 anni quest’anno) al 2003 (che hanno tra i 18 e i 19 anni attualmente). La richiesta è, per tutte le persone in questa fascia d’età, di presentarsi presso il distretto militare nella cui circoscrizione è compreso il comune di residenza o – comunque – nel distretto più vicino al domicilio. "I soggetti – è quanto c'è scritto – saranno sottoposti a dei test volti a verificare l’idoneità fisiche e psichiche". Alla fine si legge anche che tutti coloro che saranno in possesso di tali requisiti potranno essere arruolati nell’Esercito Italiano in caso di necessità.

In fondo alla circolare compaiono anche nome e firma di un generale, Carmine Masiello, che è l'attuale sottocapo di Stato Maggiore della Difesa, rendendo il documento di maggiore impatto a una prima e superficiale lettura. Inoltre, manca il protocollo e l'indirizzo mail non è corretto. Ma, se davvero la notizia fosse vera, sarebbe arrivata alle agenzie di stampa e ai media una comunicazione ufficiale, invece di essere inoltrata ai diretti interessati sui social. Dunque, è vero che l'Italia invierà armi e aiuti all'Ucraina e che 1.350 militari partiranno per Ungheria e Romania, ma il resto è solo pericolosa disinformazione. Nel nostro Paese, per altro, la leva obbligatoria è stata abolita nel 2004.

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